Lettori fissi

martedì 15 settembre 2026

FILM - JANE EYRE

Regia: Franco Zeffirelli
Cast: Charlotte Gainsbourg, William Hurt, Joan Plowright, Anna Paquin, Elle MacPherson, Samuel West, Charlotte Attenborough, Ralph Nossek, Billie Whitelaw, Maria Schneider, Joséphine Serre, John Wood, Fiona Shaw, Geraldine Chaplin, Amanda Root,Leanne Rowe 
Durata: 116'
Genere: drammatico, sentimentale
Nazione: Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno: 1996


Tra i libri letti che mi sono piaciuti tantissimo c'è Jane Eyre di Charlotte Brontë. 
È un’opera che ti resta dentro, con un'atmosfera sicuramente più cupa rispetto a quella dei libri della Austen, che sono solitamente più gioiosi e brillanti.

Questa oscurità, fatta di sentimenti profondi e segreti inconfessabili, è stata resa ancora più intensa nell'inimitabile film del 1996 diretto da Franco Zeffirelli. 
Credo che quella regia sia riuscita a catturare perfettamente l'essenza del romanzo.

(immagine presa dal web)

A differenza di altre protagoniste dell'epoca, Jane non ha la bellezza folgorante o la ricchezza. 
La sua forza risiede tutta nel carattere, nella sua integrità morale e nella sua incredibile capacità di dire "no" quando la sua dignità è in gioco. 
È una donna che si costruisce da sola, partendo da un’infanzia difficile per arrivare a un amore tormentato ma paritario.

Il film di Zeffirelli è un piccolo capolavoro di estetica.
La scelta dei colori, le scenografie di Thornfield Hall e l'interpretazione di Charlotte Gainsbourg (che dà a Jane quella malinconia fiera) 

(immagine presa dal web)

e William Hurt (un Rochester cupo e magnetico) creano un’alchimia perfetta. 

(immagine presa dal web)

Zeffirelli, con la sua sensibilità tutta italiana, è riuscito a dare un calore umano a un racconto che nasce nel freddo del nord Inghilterra.

È una storia di resilienza e di indipendenza che non smette mai di parlare al cuore delle donne di ogni epoca. 

Stefania.

sabato 12 settembre 2026

PILLOLE DI STORIA - PALAZZO FARNESE A PIACENZA (vetri e ceramiche)

Quando si parla di Palazzo Farnese a Piacenza, la mente corre subito al celebre Fegato Etrusco o al magnifico Tondo del Botticelli.

Ma sapevate che questo maestoso complesso rinascimentale custodisce anche una collezione di Ceramiche e Vetri di rara bellezza, un vero e proprio viaggio nel tempo e nell'artigianato europeo e orientale?




Questa sezione dei Musei Civici è un gioiello spesso sottovalutato, nato grazie alla generosità di importanti donatori privati, come la cruciale donazione Besner-Decca che ha arricchito il nucleo storico.




La collezione offre una panoramica ricchissima che abbraccia un periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo, spaziando tra maioliche e porcellane di altissima qualità.




Se siete appassionati di artigianato o semplicemente cercate un angolo di bellezza inattesa a Piacenza, la sezione Vetri e Ceramiche di Palazzo Farnese è una tappa imprescindibile.

Stefania.

martedì 8 settembre 2026

I MIEI PRIMI 50 ANNI

​È assurdo come il tempo sia volato via in un soffio, eppure eccomi qui: mezzo secolo sulle spalle e la netta sensazione di non sentirlo affatto. 

​Consideratelo un avviso ufficiale: ho tutta l'intenzione di continuare a tenervi compagnia almeno per altri 50 anni, il titolo del post non era certo casuale.


Tanti auguri a me, sperando di condividere insieme ancora tante belle avventure!

Stefania.

sabato 5 settembre 2026

LA MAGIA DELLE FESTE IN ANTICIPO (DIAMOND PAINTING)

Un modo di dire moderno dice che non è mai troppo presto per iniziare a preparare il Natale, e io ho deciso di prenderlo alla lettera.

Ecco quindi la terza e ultima coppia di specchietti della mia collezione, che in questo caso è interamente dedicata all'atmosfera magica delle feste.​


Soggetti natalizi, i toni caldi del rosso e dell'oro, e quell'inconfondibile brillantezza che solo i diamantini sanno regalare. 

Realizzare questi due specchietti è stato un vero e proprio viaggio nell'atmosfera di dicembre, perfetto per portarsi avanti con le idee regalo uniche e fatte a mano.​


Sono dei piccoli pensierini luminosi, perfetti da regalare alle amiche o da tenere in borsa per un tocco di festa ogni volta che ci si specchia. 

Voi avete già iniziato a pensare ai regali fatti a mano per il prossimo Natale?

Stefania.

martedì 1 settembre 2026

DONNE NELLA STORIA - DIANA SERRA CARY DETTA "BABY PEGGY"

Oggi voglio raccontarvi una storia che mi ha molto colpito: quella di "Baby Peggy", che negli anni 20 era la baby star del cinema americano.

Pensate che a soli quattro anni era già una star mondiale, girava decine di film e guadagnava cifre astronomiche per l'epoca. 
Era un vero prodigio, capace di recitare con una naturalezza incredibile. 
Ma, come spesso accade in queste storie, dietro le luci della ribalta c'era un lato oscuro: tutto il suo patrimonio fu sperperato dal padre e dai collaboratori, lasciandola praticamente sul lastrico prima ancora che diventasse adolescente.

(immagine presa dal web)

La cosa che più mi ha affascinato di questa donna non è tanto il suo successo da bambina, quanto la sua capacità di rifarsi una vita. 
Dopo essere stata dimenticata da Hollywood, non si è arresa. 
Ha cambiato nome, è diventata una stimata scrittrice e storica del cinema, dedicando gran parte della sua vita a proteggere e raccontare le storie degli altri "attori bambini", perché nessuno dovesse subire quello che aveva passato lei.

(immagine presa dal web)

Diana (Baby Peggy) ci ha lasciati nel 2020, a 101 anni, ed è stata l'ultima grande testimone dell'era del muto. 
La sua storia ci insegna che non importa quanto gli altri possano approfittarsi di noi: abbiamo sempre la possibilità di riprenderci la nostra identità e scrivere un nuovo capitolo, magari ancora più bello del primo.

Stefania.

sabato 29 agosto 2026

SPECCHIETTI FLOREALI E CONFEZIONI SPECIALI (DIAMOND PAINTING)

Oggi sul blog parliamo di primavera.

Vi presento la seconda coppia di specchietti in diamond painting, questa volta a tema completamente floreale: un'esplosione di punti luce che trasformano un semplice accessorio da borsetta in un piccolo gioiello quotidiano.​


Dato che questi specchietti, insieme ai precedenti, sono destinati ad essere regalati, ho voluto curare ogni minimo dettaglio anche nel confezionamento. 

Ho scelto dei sacchettini davvero deliziosi in organza e iuta ed ho aggiunto un cartellino Hand Made per ciascuno.


​Credo fermamente che quando si regala (o ci si regala) un oggetto fatto a mano, il packaging debba raccontare la stessa cura e passione impiegate nella sua creazione. 

Che ve ne pare di questo abbinamento?

Stefania.

martedì 25 agosto 2026

CARLOS RUIZ ZAFON - LA CITTA' DI VAPORE

Con il libro "La città di vapore" di Carlos Ruiz Zafón concludo la lettura di tutto il suo ciclo di libri che, devo dire, ho trovato tutti bellissimi.

Quest'ultimo in particolare è una raccolta di tante piccole storie che ci presentano un po' quelli che sono i personaggi incontrati nei libri precedenti.

Più che un romanzo unico, La città di vapore è un affascinante mosaico, un testamento letterario che l'autore ci ha lasciato. 

Sebbene non faccia parte in senso stretto della tetralogia del Cimitero dei Libri Dimenticati (composta da L'Ombra del Vento, Il Gioco dell'Angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti), è innegabile che ne rappresenti una chiusura emotiva e tematica.


La trama non segue un unico filo narrativo, ma ci invita a viaggiare attraverso undici racconti inediti. 

In queste brevi narrazioni ritroviamo i personaggi più amati della tetralogia e finalmente si riesce ad approfondire la figura enigmatica del creatore del mitico Cimitero dei Libri Dimenticati, il cuore pulsante dell'intera saga, dandogli finalmente un volto e un destino.

È un regalo postumo per i lettori, un modo per goderci un'ultima volta l'atmosfera inimitabile di librerie antiche, segreti sepolti e amori impossibili.

Stefania.

sabato 22 agosto 2026

PUPAZZI DI NEVE CONTRO LA CANICOLA (DIAMOND PAINTING)

Chi ha detto che i pupazzi di neve si fanno solo a dicembre? 


In queste giornate di caldo torrido e afa incessante, ho deciso di combattere le temperature estive a colpi di brillantini e pupazzi di neve.


Ho completato così due specchietti con il diamond painting dedicati a dei simpaticissimi pupazzi di neve. 


Posizionare una pietra sfaccettata dopo l'altra è stato il mio personale rituale di magia propiziatoria: un tentativo disperato (e decisamente creativo) per invocare un po' di pioggia e un soffio di aria fresca.​

In attesa che il meteo decida di collaborare, io mi godo il luccichio di questi due piccoli accessori invernali.

Stefania.

martedì 18 agosto 2026

FILM - LO SPECCHIO DELLA VITA

Regia: Douglas Sirk
Cast: Lana Turner, John Gavin, Sandra Dee, Susan Kohner, Robert Alda, Dan O'Herlihy, Juanita Moore, Karin Dicker, Terry Burnham, John Vivyan, Lee Goodman, Ann Robinson, Troy Donahue, Sandra Gould, David Tomack, Joel Fluellen, Jack Weston, Billy House, Maida Severn, Than Wyenn, Peg Shirley, Troy Donahue, Mahalia Jackson
Durata: 125'
Genere: drammatico, sentimentale
Nazione: Stati Uniti d'America
Anno: 19592


(immagine presa dal web)

Mi è capitato di vedere per caso un film che si è rivelato un vero pilastro del cinema classico: "Lo specchio della vita" del 1959. 
Non è semplicemente un melodramma d'altri tempi, ma un viaggio profondo e a tratti doloroso nei sentimenti umani, capace di farti riflettere e restarti dentro anche molto tempo dopo i titoli di coda.

La storia intreccia magnificamente le vite di due vedove: Lora, una donna bianca con il sogno ambizioso di diventare una grande attrice, e la sua governante nera, Annie, che ha una figlia dalla pelle chiarissima. 
Mentre la prima insegue con successo le luci della ribalta, la seconda si trova ad affrontare il dolore più grande che una madre possa provare. 
Sua figlia Sarah Jane, infatti, potendo passare per bianca, sceglie di rinnegare le proprie origini e la sua stessa famiglia pur di sfuggire al feroce pregiudizio razziale dell'epoca.

(immagine presa dal web)

La figura di Annie è di una nobiltà d'animo che commuove profondamente: il suo è un amore incondizionato che resiste anche davanti al rifiuto più crudele. 
È un film che parla di identità, di quanto possa pesare il giudizio degli altri e di come l'ambizione possa, a volte, farci perdere di vista ciò che conta davvero.

(immagine presa dal web)

Il finale, poi, è qualcosa di indimenticabile. 
È considerato uno dei più famosi e commoventi di tutta Hollywood, reso ancora più potente dalla voce di Mahalia Jackson che canta in chiesa. 

Stefania.

sabato 15 agosto 2026

GIANNI RODARI - IL PAESE DELLE VACANZE

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.

Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.

Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.


Da bambini il "Paese delle Vacanze" sembrava un continente infinito: tre mesi interi senza fine, la pagella come unico passaporto e il tempo che non passava mai.

Da grandi quel paese si è rimpicciolito, le vacanze sono diventate una manciata di giorni da far bastare e Ferragosto è diventato il punto più alto, il culmine da cui iniziamo già a scorgere settembre.

Vi auguro un 15 agosto pieno di quella stessa bella stanchezza di quando eravamo piccoli: fatta di sole, tuffi, risate e "lavoro" a tempo pieno per godersi ogni secondo di questa giornata di festa.

(immagine presa dal web)

Stefania.

sabato 8 agosto 2026

IL MURALES DEDICATO A GIORGIO ARMANI (PIACENZA)

Chi passa nel quartiere Farnesiana a Piacenza non può non notarlo: 27 metri di colore dedicati al nostro concittadino più celebre, Giorgio Armani.

(immagine presa dal web)

A Piacenza, si sa, lamentarsi è un po' lo sport nazionale e anche questo murales ha spaccato i pareri.

Eppure, secondo me, merita davvero. 
A prima vista l'impatto dell'opera di Kotè è fortissimo, ma la vera sorpresa arriva quando ci si avvicina. Guardandolo con attenzione si notano dettagli incredibili.

Un bellissimo incontro tra arte urbana, alta moda e orgoglio locale.

Che dire a me piace e anche molto.

Stefania.

martedì 4 agosto 2026

PILLOLE DI STORIA - PALAZZO FARNESE (la collezione di armi)

Dopo aver passeggiato per le stanze del piano nobile di Palazzo Farnese, oggi vi porto in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il salone delle armi. 
Ma non aspettatevi la solita carrellata di spade polverose.


Entrare in questa sala (la numero 15) è come fare un salto in un’epoca dove l’armatura era il massimo dello status symbol. C’è infatti un'armatura firmata da Pompeo della Cesa che era l’armaiolo dei re e dei duchi (persino di Alessandro Farnese!). Indossare un pezzo suo significava essere tra i più protetti sul campo di battaglia.


Non si vede benissimo dalla fotografia, ma la sala che ospita le armi ha ancora le travature lignee originali del 1671. Spesso i visitatori guardano solo le vetrine, ma il soffitto racconta la storia vera del palazzo.

La cosa che a me è piaciuta di più in assoluto sono stati gli elmetti, che hanno delle forme decisamente moderne.



E' incredibile pensare che dietro ad ogni incisione e ad ogni pezzo di ferro ci sia stata la mano di un uomo. Questi oggetti non raccontano solo battaglie, ma anche la pazienza e l'arte di un tempo che non esiste più.

Stefania.

sabato 1 agosto 2026

CUCINIAMO INSIEME - TORTA PERE, FICHI E ... NESQUIK (CON O SENZA GLUTINE)

Lo sò che ve lo state chiedendo: Che c'entra il Nesquik con le pere e i fichi?

Adesso vi spiego tutto. 
Quest'anno l'albero di pere e quello di fichi del nostro giardino sono in un vero e proprio "stato di grazia": la produzione è altissima e ci stiamo inventando di tutto pur di non sprecare nulla. 
È nata così la torta che vi presento oggi, un’invenzione totale frutto dell'improvvisazione del momento.

L'idea di partenza era semplice: ho le pere, faccio una classica torta pere e cioccolato.

Controllo in dispensa... niente cioccolato.

Poco male: aggiungo i fichi, che con le pere vanno a nozze.

Però quel tocco goloso mancava davvero. 
Poi l'illuminazione: in casa c'era ancora del Nesquik. 
L'ho usato al posto del cacao ed è venuta fuori una torta decisamente insolita, ma incredibilmente buona e soffice.

La prova del nove? Mio padre — uno che orgogliosamente sostiene di "non mangiare dolci" e "non fare mai colazione" , che se ne mangia 2 fette a cena e taglia una fetta per colazione.

INGREDIENTI
5 pere (di media dimensione)
8 fichi (quelli del nostro albero sono piccoli)
150 gr di burro
200 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
3 uova
300 gr di farina (io ho usata quella "senza glutine")
125 gr di amido di frumento
4 cucchiai di latte
2 cucchiai di Nesquik
lievito



PREPARAZIONE

Tagliate a pezzetti le pere e i fichi e metteteli in una ciotola.


Fate sciogliere il burro a fiamma bassa, mettetelo in una ciotola e aggiungete gradatamente lo zucchero, la vanillina e le uova.

Aggiungete al composto l'amido di frumento, continuando a mescolare bene e successivamente, la farina (lasciandone da parte 2/3 cucchiai), alternando con l'aggiunta di latte in modo da ottenere un impasto bello soffice.

Prendete il pugnetto di farina messo da parte e a quest'ultima aggiungete il lievito; mescolateli bene insieme e inseriteli nel composto insieme a due cucchiai di Nesquik.


Incorporate al composto la frutta, mettetelo in uno stampo e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 60 minuti.


P.S. Come chiusura del post volevo lasciarvi una bella foto della torta appena sfornata, ma non ho fatto in tempo a fotografarla intera: tempo di girarmi e... mancava già un pezzo! 
Quindi la foto ve l'ho fatta lo stesso, ma... con una fetta in meno!


Stefania.

martedì 28 luglio 2026

FILM - YESTERDAY

Regia: Danny Boyle
Cast: Himesh Patel, Lily James, Joel Fry, Kate McKinnon, Ed Sheeran, Sophia Di Martino, Ellise Chappell, Harry Michell, Vincent Franklin, Camille Chen, Alexander Arnold, James Corden, Sanjeev Bhaskar, Meera Syal, Karma Sood, Lamorne Morris, Sarah Lancashire, Michael Kiwanuka, Robert Carlyle
Durata: 116'
Genere: commedia, fantastico, musicale, sentimentale
Nazione: Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America
Anno: 2019


Oggi voglio parlarvi di uno dei film più originali che abbia mai visto: Yesterday.

(immagine presa dal web)

La trama parte da un’idea davvero particolare: a causa di un misterioso blackout globale, il mondo intero dimentica l’esistenza dei Beatles. 
Solo il protagonista, un musicista di scarso successo di nome Jack, si ricorda delle loro canzoni.

Immaginate la situazione: vi svegliate e scoprite che capolavori come "Let It Be", "Hey Jude" o la stessa "Yesterday" non sono mai stati scritti. 

Jack decide quindi di spacciarle per sue e, chiaramente, diventa in un attimo la più grande popstar del pianeta. 

(immagine presa dal web)

A volte diamo per scontate le grandi bellezze che ci circondano, come se fossero sempre state lì. 
Questo film ci ricorda che il genio è un dono raro e che il mondo sarebbe un posto decisamente più grigio senza la colonna sonora giusta. 

E poi, c’è una bellissima storia d’amore che fa da cornice a tutto, ricordandoci che forse, alla fine, "tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l'amore" (All you need is love), proprio come cantavano loro.

Stefania.


sabato 25 luglio 2026

PUNTO LANCIATO: SI TRATTAVA SOLO DI PRENDERE IL RITMO GIUSTO

Dopo avervi raccontato quanto mi facesse faticare la sfasatura tra tela e schema, oggi torno con una notizia decisamente più rilassante: siamo ufficialmente a metà dell'opera!

Superato lo scoglio iniziale e presa la mano con il conteggio dei punti (ormai lo schema cartaceo e io siamo diventati una cosa sola), posso dire che adesso il ricamo... fila liscio come l'olio.


Vi lascio immaginare l'enorme soddisfazione che provo nel vedere i colori che si incastrano alla perfezione; ecco che finalmente la fatica ha lasciato il posto al puro piacere di veder nascere il ricamo.

E voi che ne pensate? Vi piace come sta venendo?

Stefania.

martedì 21 luglio 2026

CARLOS RUIZ ZAFON - IL PRINCIPE DELLA NEBBIA

Ho appena terminato di leggere un libro che mi ha catturato fin dalle prime pagine: "Il Principe della Nebbia" di Carlos Ruiz Zafón. 
Se siete appassionati di questo autore come me, sapete che il suo stile è inconfondibile, e devo dire che anche in questa sua opera prima si riconosce immediatamente.

Nonostante sia stato scritto per un pubblico più giovane rispetto ai suoi romanzi successivi, la storia è incredibilmente avvincente e la sua penna magica ti trasporta in un'atmosfera unica. 
Zafón riesce a creare mondi e personaggi che ti rimangono impressi, e "Il Principe della Nebbia" non fa eccezione.


Per darvi un'idea, la storia segue la famiglia Carver, che si trasferisce in una vecchia casa su una costa misteriosa, piena di segreti e un passato oscuro. 
Ben presto, il figlio maggiore, Max, e le sue sorelle si ritrovano coinvolti in un'avventura inquietante che li porterà a confrontarsi con una figura enigmatica e una serie di eventi inspiegabili. 
È un mix perfetto di mistero, avventura e quel tocco di fantastico che rende Zafón inimitabile.


A questo punto mi manca solo un libro per completare la mia scoperta di questo autore straordinario, e ogni volta è un viaggio emozionante.

Stefania.

sabato 18 luglio 2026

IL MIO NUOVO PROGETTO: UN VELIERO IN LEGNO

Ci sono cascata di nuovo. 
Dopo la mongolfiera mi ero detta “basta montaggi 3D”, poi però vedo un veliero in legno bellissimo e la voglia di provarci vince su tutto.


Peccato che non avessi letto bene i dettagli: Difficoltà 6
Praticamente per montarlo mi serve una laurea in ingegneria navale.

​Il bilancio del primo weekend?

​Un pezzo già rotto (attualmente tenuto insieme dallo scotch, poi ci penserò con colla e i ritagli avanzati... magari mi invento un portellone e facciamo finta che sia voluto!).


Ma come se non bastasse ho anche passato parecchio tempo in ginocchio, a cercare sul pavimento mini viti da 5 mm che saltano via manco fossero vive.



Sono ancora in alto mare e la strada è lunghissima, ma un pezzettino alla volta spero di vederlo finito prima del 2030.

Stefania.

lunedì 13 luglio 2026

11 ANNI DI "CAPRICCI DELLA STE"

Oggi questo blog compie ufficialmente 11 anni. 
Undici anni di articoli, di commenti, di scambi e di storie condivise su queste pagine. 
Ma chi mi segue da sempre sa che la mia storia davanti a questa tastiera è iniziata ancora prima.
Questo, infatti, è il mio "secondo capitolo".
Molto prima di dare vita a questo spazio, scrivevo già altrove, sul mio primo blog

Quella è stata la mia palestra, il posto dove ho imparato a dialogare con la rete e dove molti di voi mi hanno conosciuta per la prima volta.
Poi, a un certo punto, è arrivato il momento di cambiare.
Crescendo, quel primo nome ha smesso di rappresentarmi; non rispecchiava più i contenuti, le mie nuove passioni e la direzione che volevo prendere. 
Così, con un pizzico di coraggio e tanta voglia di ricominciare, ho chiuso quel cassetto e ho aperto questo nuovo spazio.

Undici anni fa è nato questo blog, con un nome nuovo, un vestito nuovo, ma con la stessa identica passione per la scrittura.

(immagine presa dal web)

In questi 11 anni il web è cambiato profondamente, i social hanno ridefinito il modo di stare online, ma questo spazio è rimasto la mia certezza. 
Guardando indietro, sono felice di aver fatto quella scelta di cambiamento. 
Questo compleanno celebra non solo la longevità di un sito, ma la bellezza di saper evolvere senza perdere la propria identità.

Stefania.

mercoledì 8 luglio 2026

FILM - EMMA

Regia: Douglas McGrath
Cast: Gwyneth Paltrow, Jeremy Northam, Alan Cumming, Toni Collette, James Cosmo, Greta Scacchi, Denys Hawthorne, Sophie Thompson, Phyllida Law, Ewan McGregor, Edward Woodall, Karen Westwood, Polly Walker, Juliet Stevenson
Durata: 121'
Genere: commedia, drammatico
Nazione: Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno: 1996


Un altro dei libri di Jane Austen che è tra i miei preferiti è Emma, perché la storia è totalmente diversa dalle altre, ed è per questo che rivedo sempre con piacere il film del 1996 con Gwyneth Paltrow.

(immagine presa dal web)

Emma è un personaggio unico: è ricca, viziata, un po' presuntuosa e convinta di poter giocare con i sentimenti degli altri combinando matrimoni (spesso sbagliati!). 
Eppure, nonostante i suoi errori, non si può non volerle bene. 
La sua è una storia di maturazione: impara a guardare oltre la superficie e a capire che il vero amore, a volte, è proprio accanto a noi, silenzioso come il signor Knightley.

Gwyneth Paltrow è perfetta nei panni della giovane protagonista: elegante, ironica e con quel pizzico di impertinenza che il ruolo richiede. 
Il film è un tripudio di costumi meravigliosi e ambientazioni che sembrano quadri, capace di trasportarti in un'Inghilterra bucolica e raffinata che fa sognare a occhi aperti.

(immagine presa dal web)

A volte abbiamo bisogno di storie più leggere ma scritte con intelligenza, e Emma è proprio questo: una commedia degli equivoci brillanti che ci ricorda quanto sia difficile conoscere davvero il proprio cuore. 

Jane Austen diceva di Emma: "Prenderò un'eroina che non piacerà a nessuno, fuorché a me". 

Invece, cara Jane, io sono stata conquistata da questo personaggio e non sono certamente l'unica. 

Stefania.

martedì 30 giugno 2026

HO TROVATO LA T-SHIRT DELLA VITA (E LA VOGLIO IN 7 COLORI DIVERSI)

Dite la verità: quante volte al giorno vi capita quella voglia matta di mordervi la lingua per non dire esattamente quello che vi passa per la testa?

Io ho trovato la soluzione definitiva ed è custodita nel santuario della saggezza pop: il banco delle magliette al mercato. 
Stavo passeggiando ignara quando l'ho vista. 
Una folgorazione. 
Una T-shirt con sopra stampata una perla di filosofia contemporanea che mi ha costretto a tirare fuori il telefono e fotografarla all'istante.


"No comment, perché se comment, brutto comment."

​Arte. Pura arte concettuale.

​Praticamente il riassunto perfetto di tutte quelle volte in cui la diplomazia interiore sta lottando con le unghie e con i denti per salvarci da una gaffe (o da un litigio furibondo).

​È magica: è un po' inglese, un po' maccheronica, totalmente onesta. Ti avvisa prima. Ti dice: "Guarda, sto zitta per il tuo bene, ringraziami".

​Io sto seriamente pensando di farne una divisa settimanale. 
Voi in quale momento della giornata la indossereste? 

Stefania.