Oggi voglio raccontarvi una storia che mi ha molto colpito: quella di "Baby Peggy", che negli anni 20 era la baby star del cinema americano.
Pensate che a soli quattro anni era già una star mondiale, girava decine di film e guadagnava cifre astronomiche per l'epoca.
Era un vero prodigio, capace di recitare con una naturalezza incredibile.
Ma, come spesso accade in queste storie, dietro le luci della ribalta c'era un lato oscuro: tutto il suo patrimonio fu sperperato dal padre e dai collaboratori, lasciandola praticamente sul lastrico prima ancora che diventasse adolescente.
(immagine presa dal web)
La cosa che più mi ha affascinato di questa donna non è tanto il suo successo da bambina, quanto la sua capacità di rifarsi una vita.
Dopo essere stata dimenticata da Hollywood, non si è arresa.
Ha cambiato nome, è diventata una stimata scrittrice e storica del cinema, dedicando gran parte della sua vita a proteggere e raccontare le storie degli altri "attori bambini", perché nessuno dovesse subire quello che aveva passato lei.
(immagine presa dal web)
Diana (Baby Peggy) ci ha lasciati nel 2020, a 101 anni, ed è stata l'ultima grande testimone dell'era del muto.
La sua storia ci insegna che non importa quanto gli altri possano approfittarsi di noi: abbiamo sempre la possibilità di riprenderci la nostra identità e scrivere un nuovo capitolo, magari ancora più bello del primo.
Stefania.


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