Lettori fissi

martedì 30 giugno 2026

HO TROVATO LA T-SHIRT DELLA VITA (E LA VOGLIO IN 7 COLORI DIVERSI)

Dite la verità: quante volte al giorno vi capita quella voglia matta di mordervi la lingua per non dire esattamente quello che vi passa per la testa?

Io ho trovato la soluzione definitiva ed è custodita nel santuario della saggezza pop: il banco delle magliette al mercato. 
Stavo passeggiando ignara quando l'ho vista. 
Una folgorazione. 
Una T-shirt con sopra stampata una perla di filosofia contemporanea che mi ha costretto a tirare fuori il telefono e fotografarla all'istante.


"No comment, perché se comment, brutto comment."

​Arte. Pura arte concettuale.

​Praticamente il riassunto perfetto di tutte quelle volte in cui la diplomazia interiore sta lottando con le unghie e con i denti per salvarci da una gaffe (o da un litigio furibondo).

​È magica: è un po' inglese, un po' maccheronica, totalmente onesta. Ti avvisa prima. Ti dice: "Guarda, sto zitta per il tuo bene, ringraziami".

​Io sto seriamente pensando di farne una divisa settimanale. 
Voi in quale momento della giornata la indossereste? 

Stefania.

sabato 27 giugno 2026

QUESTA VOLTA HO PENSATO A ME: PORTAOCCHIALI FIORITO, CON IL DIAMOND PAINTING

Altro lavoretto con il Diamond Painting finito! Nella mia mega scatola dei lavori da fare non c'erano solo cose da regalare: questa volta ho pensato anche a me.

Dovete sapere che io porto gli occhiali e ormai ne ho ben due paia: uno per vedere da vicino e uno per vedere da lontano. E se devo leggere? Beh, lì devo proprio toglierli. Insomma, sono "cecata" come la mitica Signorina Carlo interpretata dalla grande Anna Marchesini!

(immagine presa dal web)

Dato che passo il tempo a fare questo continuo cambio, ho assoluto bisogno di un portaocchiali. 
Il mio povero vecchio astuccio ormai era tenuto in piedi solo dallo scotch, così me ne sono regalata uno un po' più sfizioso da decorare con il Diamond Painting.


A me piace tantissimo, trovo che con tutte queste margherite sia davvero delizioso. 
Che ne dite, vi piace il risultato?

Stefania.

martedì 23 giugno 2026

WILLIAM SHAKESPEARE - ENRICO V

Ho appena finito di leggere l'Enrico V di Shakespeare e devo dire che avevo delle aspettative altissime, ma alla fine sono rimasta un po' perplessa. 

Fin dalle prime pagine, il Coro ha messo le mani avanti, spiegando che in un piccolo palco di un teatro, non potevano mica mettere in scena una vera guerra con centinaia di soldati e cavalli, invitandomi così ad usare la mia immaginazione. 

Io mi aspettavo di leggere pagine e pagine piene di battaglie furibonde, spade che cozzano con un rumore assordante, frecce che volano e grida di guerra ovunque. 
Invece, nulla di tutto ciò è presente nel libro.

(immagine presa dal web)

Così, come non ho visto la battaglia fisicamente descritta pagina per pagina, devo ammettere che non l'ho neanche sentita vibrare dentro di me come forse avrei dovuto. 

Certo, ho letto i dialoghi, soprattutto quelli del Re Enrico ai suoi soldati prima della battaglia, ho capito che erano discorsi motivanti e pieni di energia, ma non sono diventati miei, almeno non fino in fondo.

Va bene così, d'altronde non tutte le opere ci toccano allo stesso modo, in particolare se ci si aspetta qualcosa che poi alla fine non è presente. 

Stefania.

sabato 20 giugno 2026

GALEOTTA FU LA COLLEGA (E LO SCONTO COMPOSTO!)

Lo sapete, l’avevo promesso: il 2026 sarebbe stato l’anno del ritorno al ricamo. Ma non avrei mai immaginato che il ritorno sarebbe stato così... "condiviso" e decisamente più complicato del previsto!

Tutto è iniziato tempo fa, quando una mia collega ha visto passare sui social la pubblicità del "libricino Filuna". 
Per chi non lo sapesse, è un piccolo gioiello: un libricino di stoffa dove ogni pagina ti sfida a imparare punti di ricamo diversi, un vero e proprio "sampler" che alla fine diventa un libro da sfogliare. 
E come se non bastasse, arriva con un kit di aghi, forbici e filati delizioso.



Lei non ricama, ma l’idea di imparare la stuzzicava. 
Però, si sa, le imprese difficili si affrontano meglio in compagnia... e soprattutto con lo sconto quantità! "Stefania, se ne prendiamo due risparmiamo, che dici? Mi fai da complice? Te lo regalo io".

Secondo voi, potevo dire di no a una sfida creativa e ad un regalo di questo tipo? Ovviamente no.

Ma veniamo al sodo: oggi ho iniziato la prima paginetta e... aiuto!
Pensavo fosse una passeggiata, invece mi ci è voluto un intero pomeriggio. 
Il formato è piccolo (circa metà di un foglio da stampante) e i punti sono quasi tutti nuovi per me. 
Ma la vera sfida è la struttura del libro: le pagine fronte e retro sono già unite e c'è uno spazio strettissimo nel mezzo per lavorare.

Mi sa che devo andare a studiarmi qualche video, perché ho il sospetto che le pagine vadano tagliate per poterci lavorare comodamente e poi ricucite insieme.


Siamo solo all'inizio, la strada è lunga, ma la soddisfazione di vedere i primi punti correre sul tessuto è impagabile. 


Non vedo l'ora di mostrarvi come procederà questo piccolo "diario di stoffa".

Stefania.

martedì 16 giugno 2026

DONNE NELLA STORIA - ALFONSINA STRADA

Oggi voglio raccontarvi la storia di una donna che ha fatto della bicicletta il suo strumento di libertà: Alfonsina Strada. 
La sua non è stata solo una carriera sportiva, ma una vera e propria sfida ai pregiudizi del suo tempo.

Fin da giovanissima, Alfonsina mostrò un talento fuori dal comune. 
La sua determinazione esplose quando decise di partecipare alle prime gare ufficiali. 
In un’epoca in cui si pensava che le donne non avessero la resistenza fisica per competere, Alfonsina non si limitò a gareggiare contro altre donne: lei voleva sfidare i migliori.

(immagine presa dal web)

Nel 1917, in piena Grande Guerra, si iscrisse al Giro di Lombardia. 
Fu la prima volta che una donna partecipò a una classica del ciclismo maschile. 
Arrivò al traguardo insieme ai grandi campioni dell'epoca, dimostrando a tutti che le gambe e il cuore non hanno sesso.

Quella gara fu il segnale: Alfonsina faceva sul serio e non aveva paura di nessuno.

(immagine presa dal web)

Ma il vero capolavoro di audacia arrivò qualche anno dopo. 
Nel 1924, Alfonsina decise di tentare l'impossibile: iscriversi al Giro d’Italia
Non usò pseudonimi: si presentò con il suo nome, Alfonsina Strada, e fu ammessa tra lo stupore generale (e forse un pizzico di sottovalutazione da parte degli organizzatori, che non pensavano potesse farcela).

Fu un'edizione massacrante: pioggia, fango e strade che erano poco più che sentieri. 
Nonostante una squalifica ufficiale dopo una tappa in cui arrivò fuori tempo massimo, a causa di numerose cadute e di un manubrio rotto che riparò incredibilmente usando un manico di scopa trovato in una cascina, ad Alfonsina fu permesso di continuare a correre fuori gara. 

Arrivò fino a Milano tra il trionfo della folla: su 90 partiti, solo 30 conclusero il Giro. 
E lei era orgogliosamente tra loro.

(immagine presa dal web)

La chiamavano "il diavolo in gonnella", ma Alfonsina era molto di più.
È stata una donna che ha trasformato una bicicletta in un manifesto di emancipazione. 
Ogni sua pedalata era un colpo inferto a chi diceva che "non si poteva fare".

Stefania.

sabato 13 giugno 2026

DAL MIO PRECEDENTE BLOG - UN CLASSICO DEL RICICLO CREATIVO

Ciao a tutti!
Oggi voglio fare un piccolo tuffo nel passato, recuperando un progetto che viene direttamente dal mio vecchio blog (Capricci a Punto Croce), ma che trovo incredibilmente attuale. 
Parliamo di "Arte del Riciclo".

Vi capita mai di ricevere un regalo e pensare: "Che peccato buttare questa confezione, potrei farci qualcosa"?

È esattamente quello che mi è successo con un sacchettino di tela di una nota marca di profumeria. 
Era carino, aveva persino un campanellino, ma gli mancava quell'anima creativa che piace a noi.


Invece di lasciarlo nel cassetto o, peggio, buttarlo, avevo deciso di dargli una nuova identità.

Avevo in casa delle sagomine in feltro (chi di noi creative non ha una scatola piena di piccoli tesori avanzati?) e ho scelto un tenero cagnolino marrone. 
È bastato un semplice lavoro di cucito a mano per applicarlo sul fronte del sacchetto.



Un packaging anonimo è diventato un sacchetto regalo personalizzato e pronto per essere riutilizzato per un'altra occasione speciale.


Questo post mi ricorda che la creatività non serve solo a fare grandi quadri o ricami infiniti, ma anche a guardare gli oggetti quotidiani e dire: "Sì, tu puoi diventare qualcos'altro!".

Stefania.

martedì 9 giugno 2026

IL CASTELLO DI CASTELNUOVO FOGLIANI

Se amate l'arte e la storia dovete assolutamente scoprire il castello di Castelnuovo Fogliani, ad Alseno (PC) che per me è stato una vera sorpresa.

Nato come rocca medievale, con gli anni si è trasformato in una lussuosa residenza signorile, il cui progetto viene attribuito a Luigi Vanvitelli, famoso per aver progettato la maestosa Reggia di Caserta.



Mai mi sarei aspettata varcandone la soglia di rimanere senza fiato.

I sontuosi interni ospitano delle meravigliose stanze ricche di dipinti,




ma il vero gioiello è l'Aula Magna, interamente affrescata, ricca di trompe l'oeile e di finte prospettive.




E dopo l'opulenza degli interni, ecco che l'esterno ti regala pace e tranquillità grazie ai meravigliosi giardini; un capolavoro di geometria e di ordine.




Sperando che le foto vi abbiano incuriosito, vi esorto a venire a visitarlo, ma mi raccomando controllate sempre data e orari di apertura, prima della partenza, perchè le visite si svolgono generalmente in date prestabilite e su prenotazione.

Stefania.