Lettori fissi

martedì 28 aprile 2026

FILM - RACE - IL COLORE DELLA VITTORIA

Regia: Stephen Hopkins
Cast: Stephan James, Jason Sudeikis, Shanice Banton, Jeremy Irons, William Hurt, Carice van Houten, David Kross, Marcus Bluhm, Amanda Crew, Jeremy Ferdman, Barnaby Metschurat, Glynn Turman, 
Jonathan Aris, Shamier Anderson, Tony Curran, Nicholas Woodeson, Giacomo Gianniotti, Eli Goree, Anthony Sherwood, Jon McLaren, Tim McInnerny, Adrian Zwicker, John Maclaren
Durata: 134'
Genere: drammatico, sportivo, biografico, storico
Nazione: Canada, Germania, Francia
Anno: 2016 

(immagine presa dal web)

Il film racconta la straordinaria storia di Jesse Owens, l'atleta afroamericano che, nel 1936, vinse quattro medaglie d'oro ai Giochi Olimpici di Berlino, svoltasi sotto il regime nazista di Hitler. 
Il film segue l'ascesa di Owens, dalle sue umili origini in Alabama fino al suo trionfo olimpico, sottolineando le sfide che ha dovuto affrontare a causa della sua razza, sia negli Stati Uniti che in Germania.

(immagine presa dal web)

La pellicola si concentra non solo sulle imprese sportive di Owens, ma anche sul contesto storico e sociale in cui si svolgono gli eventi. 
Viene mostrata la discriminazione razziale che Owens subisce negli Stati Uniti, ma anche il modo in cui la sua vittoria alle Olimpiadi smentisce la propaganda nazista sulla superiorità della razza ariana.

(immagine presa dal web)

Il film tocca tematiche importanti come lo sport, la razza, la politica e l'uguaglianza.
La performance di Stephan James nei panni di Jesse Owens è convincente e riesce a trasmettere la determinazione e la forza d'animo dell'atleta. 

Ho trovato il film accattivante e la ricostruzione storica accurata, per cui se non lo avete visto, ve lo consiglio vivamente.

Stefania.

sabato 25 aprile 2026

GIANNI RODARI - LA MADRE DEL PARTIGIANO

In questo 25 Aprile, lascio che siano le parole di Gianni Rodari a raccontare il coraggio di chi ha dato tutto perché noi potessimo essere liberi. 
Per non dimenticare mai da dove veniamo.

(immagine presa dal web)


Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

Stefania.

martedì 21 aprile 2026

DONNE NELLA STORIA - NELLIE BLY

Oggi voglio raccontarvi la storia di una donna che ha ridefinito il concetto di coraggio. In un’epoca in cui alle giornaliste venivano affidati solo articoli di cucina o moda, Nellie Bly decise che il suo posto era nel cuore della notizia, anche a costo della vita.

Nel 1887, Nellie accettò una sfida folle: farsi internare nel manicomio femminile di Blackwell’s Island, a New York, per documentare le condizioni disumane in cui vivevano le pazienti. Si finse malata di mente, affrontò dieci giorni d’inferno tra abusi, cibo avariato e bagni gelati, tutto per poter raccontare al mondo la verità.

Il suo reportage, "Dieci giorni in manicomio", fece uno scandalo tale da costringere le autorità a cambiare le leggi e a stanziare fondi per migliorare la vita di quelle donne dimenticate.

(immagine presa dal web)

Ma Nellie non si fermò lì. Voleva battere il record del protagonista del libro di Jules Verne e ci riuscì: fece il giro del mondo in soli 72 giorni, viaggiando da sola con una sola borsa e sfidando ogni pregiudizio del tempo.

Nellie Bly non era solo una giornalista, era una combattente che usava la sua penna come un’arma per dare voce a chi non l’aveva. È la dimostrazione che con la determinazione si possono abbattere muri che sembrano insormontabili (e che spesso sono fatti solo di pregiudizi).

Stefania.

sabato 18 aprile 2026

800 VOLTE GRAZIE: UN TRAGUARDO CHE NON AVREI MAI IMMAGINATO

Oggi non scrivo per raccontarvi di un film, di un libro o di una gita fuori porta. 

Oggi scrivo per festeggiare un numero che, a vederlo scritto, mi fa quasi girare la testa: 800

Questo è l'ottocentesimo post che pubblico su questo blog.

Se torno indietro con la mente al primo post, a quando tutto è iniziato, non avrei mai immaginato che avrei avuto così tanto da dire, così tante foto da mostrare e, soprattutto, così tante persone disposte a leggermi.

Questi 800 post per me sono un diario di viaggio, una valvola di sfogo, una collezione di ricordi e, ammettiamolo, anche una sfida contro la pigrizia! 

Cosa ho imparato?
Che la costanza premia sempre, ma che la cosa più bella è la connessione che si crea con voi. 
Sapere che dall'altra parte dello schermo c'è qualcuno che sorride, si emoziona o semplicemente passa qualche minuto in mia compagnia è il regalo più grande.

(immagine presa dal web)

Quindi, brindo a noi, a questo spazio di libertà e ai prossimi traguardi che raggiungeremo insieme!

Stefania.

martedì 14 aprile 2026

FILM - L' APPARTAMENTO

Regia: Billy Wilder
Cast: Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Fred MacMurray, Ray Walston, Jack Kruschen, David Lewis, Hope Holiday, Joan Shawlee, Naomi Stevens, Johnny Seven, Willard Waterman, David White, Edie Adams, Joyce Jameson
Durata: 125'
Genere: commedia, drammatico, sentimentale
Nazione: Stati Uniti d'America
Anno: 1960


Sempre più spesso sentiamo parlare di come i film di una volta, spesso considerati più semplici rispetto alle produzioni odierne, riuscissero a toccare corde profonde nell'animo degli spettatori e a lasciare un'impronta indelebile nella storia del cinema.

L'appartamento" è un caso esemplare di come la semplicità possa essere la chiave della genialità. 

(immagine presa dal web)

L'appartamento è un classico del cinema che racconta la storia di Bud Baxter, un giovane impiegato di una grande compagnia assicurativa di New York. 

Per farsi strada nel mondo del lavoro e ottenere una promozione, Bud mette a disposizione il suo piccolo appartamento ai suoi superiori, che lo utilizzano per i loro incontri amorosi.

(immagine presa dal web)

La sua vita cambia radicalmente quando si innamora di Fran Kubelik, l'elegante ascensorista dell'edificio, che scopre di essere una delle donne con cui uno dei suoi superiori ha una relazione. 

Bud si trova così a vivere un dilemma tra il suo desiderio di carriera e l'amore per Fran, in una situazione sempre più complicata.

(immagine presa dal web)

Consiglio vivamente questo film che ci dimostra come sia possibile raccontare storie profonde e coinvolgenti senza ricorrere a effetti speciali o a trame complicate.

Stefania.

sabato 11 aprile 2026

SGUARDI SULL'AFRICA: TRA MERAVIGLIA E QUALCHE "OSTACOLO"

Sono andata a vedere con tantissimo entusiasmo la mostra "Sguardi sull'Africa" che si sta tenendo in questi giorni presso Palazzo Gotico a Piacenza. 


Ero molto entusiasta di poterla vedere perché è un’esposizione alquanto particolare e, dopotutto, ho sempre avuto un "amore" profondo per questo continente.

Purtroppo, però, devo dire che sono rimasta un po' delusa.
Non fraintendetemi: gli oggetti in sé sono meravigliosi. 




Ho scattato moltissime foto per catturare i dettagli di pezzi davvero unici che trasmettono tutta la forza e la storia delle culture africane. 
La qualità dei reperti è indiscutibile e vale assolutamente la pena vederli.




Il vero problema, a mio avviso, è stato il modo in cui sono stati esposti. 
I pezzi sono stati disposti su tre livelli verticali, rendendo purtroppo difficile osservarli bene tutti con la giusta attenzione. 


Quando gli oggetti sono così preziosi e particolari, la prospettiva conta tantissimo, e vederli troppo in alto o troppo in basso ne penalizza un po' la fruizione.

E voi, cosa ne pensate?

Stefania.

martedì 7 aprile 2026

WILLIAM SHAKESPEARE - IL MERCANTE DI VENEZIA (un classico più attuale che mai)

Shylock, Antonio, Porzia... nomi che risuonano nella storia del teatro. 

Attraverso "Il Mercante di Venezia" di Shakespeare, assistiamo a una storia avvincente che intreccia amore, vendetta e pregiudizi. 
Shylock, l'ebreo usuraio, e Antonio, il mercante generoso, sono solo alcuni dei personaggi che ci fanno riflettere su temi ancora oggi attuali.


Antonio, un mercante generoso di Venezia, per aiutare il suo amico Bassanio a corteggiare Porzia, una ricca ereditiera, chiede un prestito a Shylock, un usuraio ebreo. 
Shylock, che nutre un profondo rancore verso Antonio a causa dei pregiudizi antisemiti che subisce, accetta di prestargli il denaro, ma a una condizione: se Antonio non riuscirà a restituire la somma entro un determinato periodo, Shylock avrà diritto a tagliargli una libbra di carne dal corpo.

E' proprio attorno a questa a clausola del contratto che ruota il centro della trama, dato che il povero Antonio si troverà a dover pagare questo debito.

Grazie all'ingegnosità di Porzia e a un'interpretazione letterale della legge, Shylock viene privato della sua vendetta. 
Tuttavia, il finale dell'opera lascia un senso di amaro in bocca, poiché Shylock viene costretto a donare i suoi beni.

(immagine presa dal web)

"Il Mercante di Venezia" è un'opera complessa e controversa, che continua a far discutere.
La figura di Shylock, in particolare, è stata interpretata in modo diverso nel corso dei secoli, passando da simbolo dell'avidità e della crudeltà a vittima di pregiudizi.

L'opera di Shakespeare ci invita a riflettere su temi universali come l'odio, la tolleranza, la giustizia e la misericordia.

Stefania.