Lettori fissi

venerdì 7 agosto 2020

UN PICCOLO RICCIO

Ben ritrovati a tutti,
approfittando delle ferie casalinghe ho messo in ordine un pò di fotografie e così ho ritrovato la foto di questo piccolo riccio che passeggiava nel giardino di casa e che risale al Luglio del 2018.


Dovete sapere che nonostante abbiamo un giardino abbastanza grande non abbiamo animali domestici e proprio per questo ormai da qualche anno un riccio stanzia nel nostro giardino dove si è costruito una bella tana.
Ogni tanto sopratutto lungo le sere d'estate capita di vederlo che gira tranquillo, ma mai mi era capitato di vedere i suoi piccoli, fino al giorno in cui ho scattato questa fotografia.

Dovevo andare a prendere un pò di rosmarino nell'orto e ho fatto questo bellissimo incontro, così sono corsa in casa a prendere  il cellulare per fotografarlo.

Piccolino, era abbastanza terrorizzato, stava immobile e sembrava che pensasse:

"MI FACCIO PICCOLO PICCOLO, STO' FERMO E MAGARI NON MI VEDE"

L'ho disturbato giuso il tempo della foto, ho messo una ciotola con un pò di acqua fresca e poi mi sono appostata per vedere dove andava ... ovviamente si è diretto verso l'orto alla ricerca di un pò di ombra e qualche insetto da divorare.
Stefania.


martedì 4 agosto 2020

CUCINIAMO INSIEME - POMODORI RIPIENI FREDDI

Pomodori, pomodori, pomodori, l'orto di mio papà continua a produrli a ciclo continuo e noi a fatica riusciamo a stargli dietro.

Uno dei miei modi preferiti per mangiare i pomodori è quello di farli ripieni con: tonno, maionese, acciughe, capperi e olive.
Una ricetta veloce ma sopratutto che non richiede di accendere fuochi in queste giornate già calde per loro natura.


INGREDIENTI
     7 pomodori
 320 gr di tonno sott'olio sgocciolato
     7 filetti di acciughe (alici)
     7 capperi sott'aceto
        maionese q.b.
        sale q.b.
  14 olive

PREPARAZIONE
Tagliate i pomodori a metà e con l'aiuto di un cucchiaino svuotateli completamente dalla polpa.
Metteteli a sgocciolare a testa in giù su di un piatto e nel frattempo preparare il ripieno.

Sgocciolate il tonno sott'olio con un colino, mettetelo in una ciotola e sminuzzatelo bene; aggiungete un pò alla volta la maionese al tonno e mescolate fino ad ottenere una crema morbida.
Sminuzzate le alici e i capperi e mescolateli al composto di tonno e maionese.

Prendete i pomodori, salateli leggermente e con l'aiuto di un cucchiaio riempiteli con il composto preparato; guarnite con un' oliva ogni mezzo pomodoro ripieno.

Stefania.


sabato 1 agosto 2020

CUSCINO ETNICO - 001

Girovagando su un noto sito di vendite on-line mi imbatto in un kit per realizzare a punto croce questo meraviglioso cuscino dal sapore etnico.


Secondo voi, potevo non comperarlo?
In realtà ho tentato di resistere, prima l'ho messo nella lista dei desideri, poi la tentazione ha preso il sopravvento a alla fine l'ho comprato.

Lo sò, ho già in ballo due ricami, ma quando è arrivato non ho resistito alla tentazione, l'ho aperto e dato che i fili erano belli e dalla consistenza lanosa


ecco che mi sono ritrovata a fare i primi punti


e così adesso i ricami in corso sono di nuovo tre.
Non c'è nulla da fare sono incorreggibile.

Stefania.

mercoledì 29 luglio 2020

JULES VERNE - VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

Qualche mese fà in edicola è iniziata una nuova collezione, che permette di ripercorre tutti i viaggi straordinari raccontati da Jules Verne e con una edizione di libri veramente bellissima e ricercata.

Non sò voi ma io ho la capacità di riuscire a comperare più libri di quanti ne riesca poi effettivamente a leggere e mi ero fatta la promessa di finire di leggere quelli che avevo in casa prima di prenderne di nuovi, ma quando ho visto la pubblicità non ho resistito e così ho iniziato questa nuova collezione.


Oggi voglio parlarvi quindi del primo libro letto della lunga serie: Viaggio al centro della terra.

Il professor Lidenbrock rientra a casa con un preziosissimo libro in lingua islandese e mentre ne discute con il nipote Axel una pergamena scivola al di fuori dello stesso.
Una pergamena all'apparenza indecifrabile, ma il professore ne vuole a tutti i costi scoprire il messaggio.
Passeranno parecchi giorni prima di riuscirci e quanto scritto sulla pergamena è qualcosa di incredibile, si tratta delle istruzioni lasciate da Arne Saknussemm per raggiungere il "centro della terra".
Il professor Lidenbrock non vede l'ora di iniziare questa nuova avventura, attraverso la quale vuole portare anche il nipote Axel che invece è più restio perchè ha paura che al centro della terra il caldo sia insopportabile e si rischi di morire carbonizzati.

Il professore riesce però a convincere il nipote e il loro viaggio sarà qualcosa di "sensazionale".
Il viaggio sarà lungo e ricco di ostacoli, dato che per raggiungere il "centro della terra" dovranno entrare dalla bocca di un vulcano, ma quello che li aspetta ha veramente dell'incredibile.
Animali sconosciuti, funghi enormi, un mare sotto la crosta terrestre, insomma chi più ne ha più ne metta.

Sicuramente in questo libro Jules Verne ha messo più fantasia che scienza dato che già all'epoca era noto che il centro della terra doveva raggiungere una temperatura non sopportabile per gli esseri umani.
Devo dire che mi è piaciuto molto e ci sono stati dei momenti, in particolare quello dove Axel si prede all'interno dei tunnel sotterranei in cui ero veramente in panico anche io; il modo di scrivere di Verne è veramente avvincente, riesce coinvolgere il lettore e a trasportarlo in un mondo fantastico che sembra di "toccare dal vivo".


Stefania.

sabato 25 luglio 2020

FILM - LO SQUALO

Regia: Steven Spielberg
Cast: Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Carl Gottlieb, Jeffrey Kramer, Susan Backlinie, Jonathan Filley, Ted Grossman, Chris Rebello, 
Jay Mello, Lee Fierro, Jeffrey Voorhees, Craig Kingsbury, Robert Nevin, Peter Benchley
Durata: 124'
Genere: Thriller, Drammatico
Nazione: Stati Uniti d'America
Anno: 1975


Estate, tempo di vacanze, di mare e di squali assassini; no dai, stò scherzando, anche se in America ogni tanto si sente che uno squalo ha attaccato l'uomo, famelici come quello di questo film non ce ne sono.

Difficile, molto difficile fare un post su questo film su cui è già stato detto e scritto tanto, però ci provo anche perché è uno dei miei film preferiti.


(immagine presa dal web)

Dovete sapere che è tratto da un libro, scritto nel 1974, libro che ovviamente è nella lista dei desideri, ebbene sì confesso, non l'ho ancora letto; i produttori della Universal invece lo avevano letto eccome, in una sola notte e furono d'accordo nel dire che era "la cosa più eccitante che avessero mai letto".
Ma come realizzarlo? Come mettere sullo schermo un film di questo genere?
All'inizio non lo sapevano neanche loro, ma ci provarono ugualmente e scegliendo Spielberg come regista fecero davvero un'ottima scelta.


(immagine presa dal web)

Furono ben 3 gli squali meccanici utilizzati per le riprese del film, uno intero per le riprese subaquee e due con un lato completamente cavo e che servivano per le scene dove lo stesso si gira a destra o sinistra; l'alloggiamento vuoto serve di fatto per contenere la parte idraulica che dà origine al movimento.


(immagine presa dal web)

MA, come sarebbe stato questo film senza di lei, la colonna sonora più inquietante della storia del cinema?


Stefania.

mercoledì 22 luglio 2020

UNA PASSEGGIATA NELL'ORTO DI MIO PAPA'

Tanto per rimanere in tema con il post precedente oggi ho pensato di farvi fare un tour nell'orto di cui mio papà và molto fiero.

Ci sono, peperoni che crescono a grappoli


finocchi,


pomodori, che essendo i preferiti di mio papà, la fanno da padroni



peperoncini,


zucchine,


uva,


tanta uva,


e ovviamente non potevano mancare i fichi.


Che ve ne pare? Direi che ce n'è per tutti i gusti.

Stefania.

lunedì 20 luglio 2020

UNA NUOVA PIANTA PER L'UFFICIO

Dovete sapere che in ufficio mi piace molto avere sulla scrivania un tocco di verde, peccato che non sia dotata del "pollice verde" e quindi periodicamente devo cambiare la pianta che mi fà compagnia.

Diciamo che questa volta la colpa del cambio pianta non è farina del mio sacco, ma è colpa del COVID-19; quando c'è stato il lock-down sulla scrivania avevo una bella pianta di ALOE.
Purtroppo a causa del lock-down è rimasta abbandonata in ufficio per mesi e nonostante si tratti di una pianta grassa ha sofferto parecchio infatti quando sono rientrata l'ho trovata in uno stato pietoso ...  praticamente stava morendo di sete.

L'ho portata a casa e adesso è in cura sotto l'amorevole controllo di mia mamma, che diversamente dalla sottoscritta è dotata di "pollice verde".

Potevo lasciare quindi la scrivania sguarnita?
No, e così ho preso questo bel kalanchoe, 


con tanti fiorellini rosa, che danno un ulteriore tocco di colore.



Stefania.