Lettori fissi

martedì 7 aprile 2026

WILLIAM SHAKESPEARE - IL MERCANTE DI VENEZIA (un classico più attuale che mai)

Shylock, Antonio, Porzia... nomi che risuonano nella storia del teatro. 

Attraverso "Il Mercante di Venezia" di Shakespeare, assistiamo a una storia avvincente che intreccia amore, vendetta e pregiudizi. 
Shylock, l'ebreo usuraio, e Antonio, il mercante generoso, sono solo alcuni dei personaggi che ci fanno riflettere su temi ancora oggi attuali.


Antonio, un mercante generoso di Venezia, per aiutare il suo amico Bassanio a corteggiare Porzia, una ricca ereditiera, chiede un prestito a Shylock, un usuraio ebreo. 
Shylock, che nutre un profondo rancore verso Antonio a causa dei pregiudizi antisemiti che subisce, accetta di prestargli il denaro, ma a una condizione: se Antonio non riuscirà a restituire la somma entro un determinato periodo, Shylock avrà diritto a tagliargli una libbra di carne dal corpo.

E' proprio attorno a questa a clausola del contratto che ruota il centro della trama, dato che il povero Antonio si troverà a dover pagare questo debito.

Grazie all'ingegnosità di Porzia e a un'interpretazione letterale della legge, Shylock viene privato della sua vendetta. 
Tuttavia, il finale dell'opera lascia un senso di amaro in bocca, poiché Shylock viene costretto a donare i suoi beni.

(immagine presa dal web)

"Il Mercante di Venezia" è un'opera complessa e controversa, che continua a far discutere.
La figura di Shylock, in particolare, è stata interpretata in modo diverso nel corso dei secoli, passando da simbolo dell'avidità e della crudeltà a vittima di pregiudizi.

L'opera di Shakespeare ci invita a riflettere su temi universali come l'odio, la tolleranza, la giustizia e la misericordia.

Stefania.

sabato 4 aprile 2026

GIANNI RODARI - DALL'UOVO DI PASQUA

Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.

Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".

E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:

"Viva la pace,
abbasso la guerra".

(immagine presa dal web)

Mai come quest'anno il finale di Rodari risuona forte nelle nostre case. 
Che questa Pasqua non porti solo dolcezze, ma la sorpresa che il mondo intero sta aspettando: 
la pace. 

Un augurio sincero di cuore a tutti.

Stefania.

martedì 31 marzo 2026

L'ORA DI ALFRED HITCHCOCK - LA STATUETTA PREZIOSA & L'OSPITE

Continua il mio viaggio nel mondo di "The Alfred Hitchcock Hour", con altri due capitoli di questa splendida serie.


La statuetta preziosa
Protagonista di questo episodio è una giovane novizia che, poco prima di prendere i voti definitivi, riceve l'incarico di portare al convento una statuetta preziosa di San Francesco, donata da un vecchio criminale pentito. Durante il viaggio, però, la statua le viene rubata.

Schiacciata dal senso di colpa e decisa a non deludere l'anziana Suor Anna, la suora decide di avventurarsi nel "mondo esterno" per ritrovarla.

(immagine presa dal web)

L'ospite
In questo episodio la suspense nasce dalla gratitudine trasformata in incubo. 

La storia inizia con un atto eroico: un uomo appena congedato dall'esercito salva un bambino che sta per annegare. I genitori del piccolo, distrutti dallo spavento e infinitamente riconoscenti, decidono di ospitare il salvatore nella loro bella casa sul mare finché non troverà un lavoro.

Tuttavia, quello che sembrava un "angelo custode" si rivela presto un ospite inquietante e manipolatore. È un thriller psicologico perfetto che ci ricorda come, a volte, un debito di gratitudine possa diventare una prigione pericolosissima.


(immagine presa dal web)

Due storie completamente diverse ma con la stessa capacità di tenerti con il fiato sospeso.

Stefania.

sabato 28 marzo 2026

CUCINIAMO INSIEME - FINOCCHI AL FORNO CON PATATE E CIPOLLE (la ricetta più amata da mio papà)

La ricetta di contorno che vi propongo oggi è una delle preferite di mio padre.


INGREDIENTI
1 finocchio
4/5 patate
1 cipolla rossa
pan grattato
olio extravergine di oliva q.b.
sale fino q.b.


PREPARAZIONE

Per prima cosa pulite il finocchio, tagliatelo a metà, eliminate le parti più dure e tagliatelo a fettine.


Pelate le patate, tagliate anch'esse a fettine e mettetele nella stessa ciotola con i finocchi.


Infine mondate la cipolla, tagliatela per il lungo e mettetela nella ciotola insieme alle altre verdure.


Condite il tutto con olio e sale e poi mescolate bene con le mani, in modo da ungere il tutto in maniera uniforme.


Distribuite le verdure su una teglia e mettetele in forno a 180° per circa 20 minuti.


Trascorso il tempo di cottura, sfornate le verdure e rigiratele con una paletta.
Cospargetele con il pan grattato e infornate nuovamente per 5 minuti, in modo da farle diventare belle dorate.


Ed ecco qui che i nostri finocchi con patate e cipolle, sono pronti per essere gustati.

Stefania.

martedì 24 marzo 2026

DONNE NELLA STORIA - LE RAGAZZE DEL RADIO

Bentornati nella mia rubrica dedicata alle donne che hanno segnato il cammino della storia. 
Oggi voglio raccontarvi una vicenda che ho scoperto di recente e che mi ha profondamente colpita: la tragica e coraggiosa storia delle "Radio Girls".

Siamo negli anni '20, negli Stati Uniti. 
Il Radio era la scoperta del momento: una sostanza magica, considerata quasi un elisir di salute, che aveva una proprietà affascinante: "brillava nel buio".

Centinaia di giovani donne vennero assunte nelle fabbriche per dipingere i quadranti degli orologi con questa vernice radioluminosa. 
Era considerato un lavoro d'élite, ben pagato e "pulito".

(immagine presa dal web)

Per essere precise nel dipingere i minuscoli numeri degli orologi, i supervisori insegnavano alle ragazze una tecnica specifica: "Lip, Dip, Paint" (Labbia, Intingi, Dipingi). 
Le operaie dovevano affilare la punta del pennello con le labbra, intingerla nel radio e dipingere.

Ogni volta che lo facevano, ingerivano piccole quantità di radio. 
Ignare del pericolo, le ragazze scherzavano sulla loro luminosità: usavano la vernice per farsi brillare le unghie, i denti o i vestiti per stupire i fidanzati la sera.

(immagine presa dal web)

Presto, però, la magia svanì.
Le ragazze iniziarono ad ammalarsi di patologie orribili alle ossa e ai denti. 
Le aziende sapevano che il radio era pericoloso (gli scienziati usavano schermi protettivi), ma mentirono alle lavoratrici, dicendo che la polvere era innocua.

Fu così che cinque di loro (Grace Fryer, Edna Hussman, Katherine Schaub, Quinta McDonald e Albina Larice) decisero di fare causa all'azienda.

(Grace Fryer - immagine presa dal web)

La loro battaglia fu epica. 
Anche se molte di loro non vissero abbastanza per vedere la fine del processo, la loro determinazione portò allo sviluppo dei diritti dei lavoratori e alla creazione di norme più severe sulla sicurezza sul lavoro.

Le "Ragazze del Radio" non sono state solo vittime, ma "eroine civili". 
Hanno lottato per la verità e il loro sacrificio ha reso il mondo del lavoro un posto più sicuro per tutti noi.

Stefania.

sabato 21 marzo 2026

LA MIA MONGOLFIERA 3D TRA COCCI E SODDISFAZIONI

Oggi voglio condividere con voi il risultato di un piccolo "combattimento" creativo che mi ha tenuta impegnata ultimamente. 
Mi hanno regalato un puzzle 3D di una mongolfiera, uno di quegli oggetti che sulla scatola sembrano meravigliosi e facilissimi da montare, ma che poi, nella pratica... beh, sono tutta un'altra storia!


Devo essere onesta: non è stato affatto semplice. 
Mentre cercavo di incastrare i vari elementi, i pezzi continuavano a rompersi tra le mie mani. 
È stato un esercizio di pazienza incredibile, e più di una volta ho pensato di lasciar perdere tutto. 
Ma sapete come sono fatta: non mi piace dare vinta a un mucchietto di legno!

In una qualche maniera, pezzo dopo pezzo, colla alla mano e tanta attenzione, sono riuscita a portarla a termine.


Se guardate bene le foto dei particolari, i difetti si vedono (d'altronde, con tutti quei pezzi che saltavano via, il miracolo è che stia in piedi!), ma se la si guarda da lontano, nell'insieme, è davvero carinissima; anche se alla fine non corrisponde a quella della figura, perché alcuni pezzi sono andati "completamente perduti".

Ha quel fascino un po' vissuto e "artigianale" che le dà un carattere tutto suo.


A volte siamo troppo severi con noi stessi e pretendiamo la perfezione, ma questa mongolfiera mi ricorda che anche le cose un po' ammaccate e riparate possono avere il loro splendore. 
Adesso svetta nella mia camera e ogni volta che la guardo non vedo solo i suoi difetti, ma anche la soddisfazione di non aver mollato.

Stefania.

martedì 17 marzo 2026

PILLOLE DI STORIA - IL RISORGIMENTO A COLORI

Esplorare "Palazzo Farnese" a Piacenza è sempre un viaggio nel tempo, ma oggi la mia visita ha preso una piega inaspettata e... colorata!

Dovete sapere infatti che questo splendido palazzo, oltre ad accogliere i musei civici, propone anche delle mostre come questa dal titolo accattivante "Il risorgimento a colori".

Siamo abituati a pensare al Risorgimento come a un capitolo fatto di quadri a olio solenni o polverosi busti di marmo. Questa mostra ribalta completamente la prospettiva: qui la storia d'Italia viene raccontata attraverso la nona arte, il fumetto.




È incredibile come il dinamismo delle tavole riesca a dare una vitalità nuova a eventi che hanno segnato il nostro Paese. 

Non si tratta solo di "disegni", ma di una vera e propria narrazione visiva che rende quegli ideali e quelle battaglie estremamente vicini a noi, quasi pop.

Il momento che più mi ha colpita? Senza dubbio le "tre splendide tavole a fumetti" dedicate al momento in cui Piacenza è diventata ufficialmente la Primogenita d'Italia.




Vedere quanto accaduto nel 1848 illustrato con tale cura e passione mi ha fatto sentire parte di quella storia. 

È un omaggio bellissimo alla nostra città, che riesce a spiegare l'orgoglio piacentino meglio di mille parole.

Stefania.