Bentornati nella mia rubrica dedicata alle donne che hanno segnato il cammino della storia.
Oggi voglio raccontarvi una vicenda che ho scoperto di recente e che mi ha profondamente colpita: la tragica e coraggiosa storia delle "Radio Girls".
Siamo negli anni '20, negli Stati Uniti.
Il Radio era la scoperta del momento: una sostanza magica, considerata quasi un elisir di salute, che aveva una proprietà affascinante: "brillava nel buio".
Centinaia di giovani donne vennero assunte nelle fabbriche per dipingere i quadranti degli orologi con questa vernice radioluminosa.
Era considerato un lavoro d'élite, ben pagato e "pulito".
(immagine presa dal web)
Per essere precise nel dipingere i minuscoli numeri degli orologi, i supervisori insegnavano alle ragazze una tecnica specifica: "Lip, Dip, Paint" (Labbia, Intingi, Dipingi).
Le operaie dovevano affilare la punta del pennello con le labbra, intingerla nel radio e dipingere.
Ogni volta che lo facevano, ingerivano piccole quantità di radio.
Ignare del pericolo, le ragazze scherzavano sulla loro luminosità: usavano la vernice per farsi brillare le unghie, i denti o i vestiti per stupire i fidanzati la sera.
Le ragazze iniziarono ad ammalarsi di patologie orribili alle ossa e ai denti.
Le aziende sapevano che il radio era pericoloso (gli scienziati usavano schermi protettivi), ma mentirono alle lavoratrici, dicendo che la polvere era innocua.
Fu così che cinque di loro (Grace Fryer, Edna Hussman, Katherine Schaub, Quinta McDonald e Albina Larice) decisero di fare causa all'azienda.
(Grace Fryer - immagine presa dal web)
La loro battaglia fu epica.
Anche se molte di loro non vissero abbastanza per vedere la fine del processo, la loro determinazione portò allo sviluppo dei diritti dei lavoratori e alla creazione di norme più severe sulla sicurezza sul lavoro.
Le "Ragazze del Radio" non sono state solo vittime, ma "eroine civili".
Hanno lottato per la verità e il loro sacrificio ha reso il mondo del lavoro un posto più sicuro per tutti noi.
Stefania.






















