Lettori fissi

sabato 14 febbraio 2026

LA MAGIA DI ORGOGLIO E PREGIUDIZIO: PERCHE' LA SERIE DELLA BBC E' LA MIA PREFERITA

Come sapete ho adorato ogni pagina scritta da Jane Austen, ma il mio libro preferito in assoluto è stato "Orgoglio e Pregiudizio", di cui ho visto anche diverse trasposizioni televisive e cinematografiche.

Quella che però preferisco più di tutte è la serie TV realizzata dalla BBC nel 1995, con un giovane Colin Firth che interpreta il signor Darcy. 

E quale occasione migliore, se non il giorno di San Valentino, per parlarne insieme a tutti voi?

(immagine presa dal web)

Ritengo che sia una delle trasposizioni meglio riuscite e più dettagliate, anche perché nelle 6 puntate c’è proprio tutto il libro, senza saltare neanche una virgola.

A differenza dei film che devono necessariamente tagliare scene per rientrare nelle due ore, il formato della miniserie permette alla storia di "respirare". 
Vediamo l’evoluzione lenta e inesorabile del sentimento tra Elizabeth e Darcy, le sfumature dei dialoghi e la psicologia di ogni personaggio secondario.

(immagine presa dal web)

(immagine presa dal web)

Rivedere questa serie è come tornare a casa. 
È fedele, curata nei costumi e nelle ambientazioni, e riesce a riportarti esattamente nell'atmosfera che si respira tra le pagine del libro. 

Se amate il libro e non l'avete mai vista, dovete assolutamente rimediare: è il regalo più bello che una fan di Jane Austen possa farsi.

Stefania.

martedì 10 febbraio 2026

DONNE NELLA STORIA: DOROTHEA LANGE



Ci sono donne che hanno cambiato il modo di guardare il mondo, e Dorothea Lange è sicuramente una di queste. 
A settembre 2025 ho avuto la fortuna di visitare una mostra meravigliosa dedicata a lei, e oggi, per la nostra rubrica, voglio condividere con voi alcune delle immagini che ho fotografato, perchè mi hanno colpita di più.


Dorothea non è stata solo una fotografa, ma una testimone instancabile. 
Con la sua macchina fotografica ha raccontato l'America della Grande Depressione, dando voce e dignità a chi non l’aveva: i braccianti, i migranti, le madri in difficoltà.



La sua opera più celebre, la "Madre Migrante", è diventata il simbolo di un'epoca, ma tutta la sua produzione è un esempio di empatia e coraggio. 
Dorothea Lange diceva sempre che "la macchina fotografica è uno strumento che insegna alla gente come vedere senza una macchina fotografica".


Passeggiando tra i suoi scatti, si percepisce tutta la forza di una donna che ha saputo usare la sua arte per raccontare la storia tramite le immagini.

Stefania.

sabato 7 febbraio 2026

MANI IN MOVIMENTO

Se c’è una cosa che non riesco proprio a fare è stare con le mani in mano. 
Per me la creatività è come un respiro: cambia forma a seconda della giornata, ma non manca mai.
In questo periodo mi sto dividendo tra passioni diverse, ma tutte ugualmente gratificanti. 

Ma c'è una cosa che mi manca e che ultimamente ho un po' trascurato: il ricamo.



È da un po' che non prendo in mano ago e filo, e sento che è arrivato il momento di rimediare. 
Il ricamo ha un ritmo tutto suo, lento e rilassante, che mi permette di staccare davvero da tutto. 
Per questo mi sono fatta una promessa: il 2026 sarà l'anno in cui tornerò a far correre l’ago sul tessuto!


Per darmi la giusta spinta, ho appena ordinato un nuovo kit con una tecnica particolare che non ho mai provato prima. 
Sono curiosissima e non vedo l'ora che arrivi per mettermi alla prova. 
Sarà una bella sfida e, ovviamente, non vedo l'ora di mostrarvi i primi punti e raccontarvi come va!

Stefania.

martedì 3 febbraio 2026

L'ORA DI ALFRED HITCHCOCK - SUSPENSE E COLPI DI SCENA TRA "I CINQUE TESTIMONI" & "ANNABEL"

Se c’è una cosa che non passa mai di moda è lo stile inconfondibile di Sir Alfred Hitchcock. 
Di recente ho deciso di rispolverare "The Alfred Hitchcock Hour" i cui episodi durano circa 50 minuti: un tempo che permette alla suspense di "bollire" lentamente, proprio come piaceva al Maestro.

Ogni episodio è introdotto dal suo humour nero e dalla celebre sagoma del suo profilo.

(immagine presa dal web)

Ho iniziato la visione e voglio raccontarvi le mie impressioni sui primi due episodi, che mi hanno subito catapultata in quell’atmosfera in bianco e nero così magnetica.


I cinque testimoni
La trama è un piccolo gioiello di meccanismo narrativo: Michael Barnes viene accusato di aver causato un incidente stradale mortale e di essere fuggito. 
Ben "cinque testimoni" oculari giurano di averlo visto passare col rosso.

Tuttavia, Barnes decide di difendersi da solo in tribunale e, incrociando le loro testimonianze, dimostra come la memoria umana possa essere fallace: ognuno di loro ha "visto" solo ciò che la propria mente ha voluto ricostruire. 

Il finale, però, riserva un colpo di scena degno del miglior Hitchcock che mette in discussione tutto quello che abbiamo appena imparato sulla verità.

(immagine presa dal web)

Annabel
Questo episodio è un tuffo nel thriller psicologico più cupo. 
Protagonista è un uomo ossessionato da una donna, Annabel, che lo ha lasciato anni prima. 

Lui si è costruito un mondo immaginario, una casa dove tutto è pronto per il suo ritorno, convincendosi che lei sia prigioniera di un matrimonio infelice e che aspetti solo lui. 

È una storia di "stalking" ante litteram, dove il confine tra amore e follia scompare del tutto, portando a una conclusione tragica e inevitabile.

(immagine presa dal web)

Adoro il modo in cui questa serie riesce a concentrare così tanta suspense in una sola ora di visione per ogni puntata.
E' la prova che quando la regia è grande, non servono dei kolossal per tenerti incollato alla sedia.

Stefania.

sabato 31 gennaio 2026

CUCINIAMO INSIEME - TORTA D'INVERNO

INGREDIENTI
1 mele
1 pera
1 banana
150 gr di burro
250 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
3 uova
1 limone
350 gr di farina
125 gr di amido di frumento
4 cucchiai di latte
lievito
100 gr di uvetta sultanina
100 gr di noci
cannella in polvere q.b.


PREPARAZIONE

Tagliate a pezzetti la mela, la pera e la banana e mettetele in una terrina.
Aggiungete il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di zucchero, mescolate il tutto e lasciate riposare.


Prendete l'uva sultanina e mettetela in una ciotola con un pò di acqua e lasciate riposare.


Fate sciogliere il burro a fiamma bassa, mettetelo in una ciotola e aggiungete gradatamente lo zucchero, la vanillina e le uova.

Aggiungete al composto la farina, continuando a mescolare bene e successivamente l'amido di frumento, alternando con l'aggiunta di latte in modo da ottenere un impasto bello soffice.


Prendete l'uvetta, scolatela dall'acqua, strizzatela ed aggiungetela al composto.
Incorporate la frutta, le noci tritate grossolanamente, una spolverata di cannella e il lievito.


Mettete l'impasto in uno stampo e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 50 minuti.


BUON APPETITO !

Stefania.

martedì 27 gennaio 2026

L'INCREDIBILE STORIA DI DORANDO PIETRI

Era ormai il lontano 2012 quando vidi la mini serie televisiva "Il sogno del maratoneta", che racconta la storia di Dorando Pietri, l'uomo entrato nella leggenda per NON aver vinto le Olimpiadi del 1908

Da allora, la sua figura mi è rimasta impressa: un piccolo grande uomo che ha incarnato lo spirito olimpico più puro, fatto di sofferenza e resilienza.

Le Olimpiadi di Londra del 1908 videro una delle maratone più drammatiche di sempre. 
Il percorso partiva dal castello di Windsor per arrivare allo stadio di White City: 42,195 km (fu proprio in quell'occasione che la distanza divenne quella ufficiale che conosciamo oggi).

Dorando Pietri, un fisico minuto ma una tempra d'acciaio, iniziò la gara con prudenza. 
Mentre molti atleti cedevano per il caldo e la fatica, lui iniziò una rimonta incredibile. 
Al 39° chilometro era secondo, a tre chilometri dal termine prese il comando della corsa.

(immagine presa dal web)

L'ingresso di Pietri nello stadio fu l'inizio di un calvario che tenne il mondo col fiato sospeso.
Completamente esausto e disidratato, Pietri sbagliò strada.
I giudici lo indirizzarono sulla via corretta, ma lui cadde a terra.

Si rialzò e cadde ancora, per ben cinque volte. 
Il pubblico era in delirio, tra l'incitamento e la commozione.

A pochi metri dal traguardo, vedendolo quasi esanime, due ufficiali di gara lo presero per le braccia e lo aiutarono a tagliare il traguardo per primo.

(immagine presa dal web)

Pietri tagliò il traguardo stremato, ma la gioia durò poco. 
La delegazione americana fece immediatamente ricorso per l'aiuto ricevuto dai giudici. 
Dorando Pietri venne squalificato e la medaglia d'oro andò all'americano Johnny Hayes.

Tuttavia, il vero vincitore morale fu lui. 
La Regina Alessandra d'Inghilterra rimase così colpita dal suo coraggio che volle premiarlo con una "coppa d'argento dorato", identica a quella del vincitore.

(immagine presa dal web)

Dorando Pietri non vinse quella maratona, ma quel giorno a Londra fece qualcosa di molto più difficile: scelse di non arrendersi, entrando di diritto nella storia dello sport.

Stefania.

sabato 24 gennaio 2026

IL BAULE DELLE MERAVIGLIE - LE COPERTE DELLA NONNA: FILI DI LANA E DI MEMORIA

Nei lunghi inverni di tanti anni fa, quando ero ancora una ragazzina, capitava di andare a trovare la nonna paterna e trovarla in casa che sferruzzava. 
Pensate che in quei lunghi pomeriggi lei e la sua migliore amica si ritrovavano per ore a fare l'uncinetto, a volte lavorando anche in silenzio, unite da una sintonia che non aveva bisogno di parole.


Mia nonna faceva sempre delle splendide coperte tutte colorate, che ovviamente ho ancora e che oggi vi mostro con grande orgoglio. 
Erano veri e propri mosaici di colore, nati da mani sapienti che non stavano mai ferme.


C'è un dettaglio che oggi mi sembra incredibile: la lana la recuperava sfilando anche i vecchi maglioni. Niente andava perduto.


Queste coperte non servono solo a scaldare il letto o il divano nelle sere d'inverno. 
Sono il simbolo di un tempo più lento, dove la bellezza si costruiva punto dopo punto, con costanza e amore.


E voi? Avete anche voi un oggetto fatto a mano dalle vostre nonne che conservate come un tesoro? Qualcosa che, appena lo guardate, vi riporta indietro nel tempo? 
Raccontatemelo nei commenti, mi farebbe piacere leggere i vostri ricordi!

Stefania.