Lettori fissi

sabato 18 luglio 2026

IL MIO NUOVO PROGETTO: UN VELIERO IN LEGNO

Ci sono cascata di nuovo. 
Dopo la mongolfiera mi ero detta “basta montaggi 3D”, poi però vedo un veliero in legno bellissimo e la voglia di provarci vince su tutto.


Peccato che non avessi letto bene i dettagli: Difficoltà 6
Praticamente per montarlo mi serve una laurea in ingegneria navale.

​Il bilancio del primo weekend?

​Un pezzo già rotto (attualmente tenuto insieme dallo scotch, poi ci penserò con colla e i ritagli avanzati... magari mi invento un portellone e facciamo finta che sia voluto!).


Ma come se non bastasse ho anche passato parecchio tempo in ginocchio, a cercare sul pavimento mini viti da 5 mm che saltano via manco fossero vive.



Sono ancora in alto mare e la strada è lunghissima, ma un pezzettino alla volta spero di vederlo finito prima del 2030.

Stefania.

lunedì 13 luglio 2026

11 ANNI DI "CAPRICCI DELLA STE"

Oggi questo blog compie ufficialmente 11 anni. 
Undici anni di articoli, di commenti, di scambi e di storie condivise su queste pagine. 
Ma chi mi segue da sempre sa che la mia storia davanti a questa tastiera è iniziata ancora prima.
Questo, infatti, è il mio "secondo capitolo".
Molto prima di dare vita a questo spazio, scrivevo già altrove, sul mio primo blog

Quella è stata la mia palestra, il posto dove ho imparato a dialogare con la rete e dove molti di voi mi hanno conosciuta per la prima volta.
Poi, a un certo punto, è arrivato il momento di cambiare.
Crescendo, quel primo nome ha smesso di rappresentarmi; non rispecchiava più i contenuti, le mie nuove passioni e la direzione che volevo prendere. 
Così, con un pizzico di coraggio e tanta voglia di ricominciare, ho chiuso quel cassetto e ho aperto questo nuovo spazio.

Undici anni fa è nato questo blog, con un nome nuovo, un vestito nuovo, ma con la stessa identica passione per la scrittura.

(immagine presa dal web)

In questi 11 anni il web è cambiato profondamente, i social hanno ridefinito il modo di stare online, ma questo spazio è rimasto la mia certezza. 
Guardando indietro, sono felice di aver fatto quella scelta di cambiamento. 
Questo compleanno celebra non solo la longevità di un sito, ma la bellezza di saper evolvere senza perdere la propria identità.

Stefania.

mercoledì 8 luglio 2026

FILM - EMMA

Regia: Douglas McGrath
Cast: Gwyneth Paltrow, Jeremy Northam, Alan Cumming, Toni Collette, James Cosmo, Greta Scacchi, Denys Hawthorne, Sophie Thompson, Phyllida Law, Ewan McGregor, Edward Woodall, Karen Westwood, Polly Walker, Juliet Stevenson
Durata: 121'
Genere: commedia, drammatico
Nazione: Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno: 1996


Un altro dei libri di Jane Austen che è tra i miei preferiti è Emma, perché la storia è totalmente diversa dalle altre, ed è per questo che rivedo sempre con piacere il film del 1996 con Gwyneth Paltrow.

(immagine presa dal web)

Emma è un personaggio unico: è ricca, viziata, un po' presuntuosa e convinta di poter giocare con i sentimenti degli altri combinando matrimoni (spesso sbagliati!). 
Eppure, nonostante i suoi errori, non si può non volerle bene. 
La sua è una storia di maturazione: impara a guardare oltre la superficie e a capire che il vero amore, a volte, è proprio accanto a noi, silenzioso come il signor Knightley.

Gwyneth Paltrow è perfetta nei panni della giovane protagonista: elegante, ironica e con quel pizzico di impertinenza che il ruolo richiede. 
Il film è un tripudio di costumi meravigliosi e ambientazioni che sembrano quadri, capace di trasportarti in un'Inghilterra bucolica e raffinata che fa sognare a occhi aperti.

(immagine presa dal web)

A volte abbiamo bisogno di storie più leggere ma scritte con intelligenza, e Emma è proprio questo: una commedia degli equivoci brillanti che ci ricorda quanto sia difficile conoscere davvero il proprio cuore. 

Jane Austen diceva di Emma: "Prenderò un'eroina che non piacerà a nessuno, fuorché a me". 

Invece, cara Jane, io sono stata conquistata da questo personaggio e non sono certamente l'unica. 

Stefania.

martedì 30 giugno 2026

HO TROVATO LA T-SHIRT DELLA VITA (E LA VOGLIO IN 7 COLORI DIVERSI)

Dite la verità: quante volte al giorno vi capita quella voglia matta di mordervi la lingua per non dire esattamente quello che vi passa per la testa?

Io ho trovato la soluzione definitiva ed è custodita nel santuario della saggezza pop: il banco delle magliette al mercato. 
Stavo passeggiando ignara quando l'ho vista. 
Una folgorazione. 
Una T-shirt con sopra stampata una perla di filosofia contemporanea che mi ha costretto a tirare fuori il telefono e fotografarla all'istante.


"No comment, perché se comment, brutto comment."

​Arte. Pura arte concettuale.

​Praticamente il riassunto perfetto di tutte quelle volte in cui la diplomazia interiore sta lottando con le unghie e con i denti per salvarci da una gaffe (o da un litigio furibondo).

​È magica: è un po' inglese, un po' maccheronica, totalmente onesta. Ti avvisa prima. Ti dice: "Guarda, sto zitta per il tuo bene, ringraziami".

​Io sto seriamente pensando di farne una divisa settimanale. 
Voi in quale momento della giornata la indossereste? 

Stefania.

sabato 27 giugno 2026

QUESTA VOLTA HO PENSATO A ME: PORTAOCCHIALI FIORITO, CON IL DIAMOND PAINTING

Altro lavoretto con il Diamond Painting finito! Nella mia mega scatola dei lavori da fare non c'erano solo cose da regalare: questa volta ho pensato anche a me.

Dovete sapere che io porto gli occhiali e ormai ne ho ben due paia: uno per vedere da vicino e uno per vedere da lontano. E se devo leggere? Beh, lì devo proprio toglierli. Insomma, sono "cecata" come la mitica Signorina Carlo interpretata dalla grande Anna Marchesini!

(immagine presa dal web)

Dato che passo il tempo a fare questo continuo cambio, ho assoluto bisogno di un portaocchiali. 
Il mio povero vecchio astuccio ormai era tenuto in piedi solo dallo scotch, così me ne sono regalata uno un po' più sfizioso da decorare con il Diamond Painting.


A me piace tantissimo, trovo che con tutte queste margherite sia davvero delizioso. 
Che ne dite, vi piace il risultato?

Stefania.

martedì 23 giugno 2026

WILLIAM SHAKESPEARE - ENRICO V

Ho appena finito di leggere l'Enrico V di Shakespeare e devo dire che avevo delle aspettative altissime, ma alla fine sono rimasta un po' perplessa. 

Fin dalle prime pagine, il Coro ha messo le mani avanti, spiegando che in un piccolo palco di un teatro, non potevano mica mettere in scena una vera guerra con centinaia di soldati e cavalli, invitandomi così ad usare la mia immaginazione. 

Io mi aspettavo di leggere pagine e pagine piene di battaglie furibonde, spade che cozzano con un rumore assordante, frecce che volano e grida di guerra ovunque. 
Invece, nulla di tutto ciò è presente nel libro.

(immagine presa dal web)

Così, come non ho visto la battaglia fisicamente descritta pagina per pagina, devo ammettere che non l'ho neanche sentita vibrare dentro di me come forse avrei dovuto. 

Certo, ho letto i dialoghi, soprattutto quelli del Re Enrico ai suoi soldati prima della battaglia, ho capito che erano discorsi motivanti e pieni di energia, ma non sono diventati miei, almeno non fino in fondo.

Va bene così, d'altronde non tutte le opere ci toccano allo stesso modo, in particolare se ci si aspetta qualcosa che poi alla fine non è presente. 

Stefania.

sabato 20 giugno 2026

GALEOTTA FU LA COLLEGA (E LO SCONTO COMPOSTO!)

Lo sapete, l’avevo promesso: il 2026 sarebbe stato l’anno del ritorno al ricamo. Ma non avrei mai immaginato che il ritorno sarebbe stato così... "condiviso" e decisamente più complicato del previsto!

Tutto è iniziato tempo fa, quando una mia collega ha visto passare sui social la pubblicità del "libricino Filuna". 
Per chi non lo sapesse, è un piccolo gioiello: un libricino di stoffa dove ogni pagina ti sfida a imparare punti di ricamo diversi, un vero e proprio "sampler" che alla fine diventa un libro da sfogliare. 
E come se non bastasse, arriva con un kit di aghi, forbici e filati delizioso.



Lei non ricama, ma l’idea di imparare la stuzzicava. 
Però, si sa, le imprese difficili si affrontano meglio in compagnia... e soprattutto con lo sconto quantità! "Stefania, se ne prendiamo due risparmiamo, che dici? Mi fai da complice? Te lo regalo io".

Secondo voi, potevo dire di no a una sfida creativa e ad un regalo di questo tipo? Ovviamente no.

Ma veniamo al sodo: oggi ho iniziato la prima paginetta e... aiuto!
Pensavo fosse una passeggiata, invece mi ci è voluto un intero pomeriggio. 
Il formato è piccolo (circa metà di un foglio da stampante) e i punti sono quasi tutti nuovi per me. 
Ma la vera sfida è la struttura del libro: le pagine fronte e retro sono già unite e c'è uno spazio strettissimo nel mezzo per lavorare.

Mi sa che devo andare a studiarmi qualche video, perché ho il sospetto che le pagine vadano tagliate per poterci lavorare comodamente e poi ricucite insieme.


Siamo solo all'inizio, la strada è lunga, ma la soddisfazione di vedere i primi punti correre sul tessuto è impagabile. 


Non vedo l'ora di mostrarvi come procederà questo piccolo "diario di stoffa".

Stefania.