Lettori fissi

martedì 10 marzo 2026

JULES VERNE - I FIGLI DEL CAPITANO GRANT

Amici avventurieri da tastiera, oggi vi racconto di un'impresa epica, un viaggio che mi ha tenuta col fiato sospeso... e con l'atlante aperto! Ho appena finito di leggere la trilogia de "I figli del capitano Grant" di quel genio visionario di Jules Verne, e devo dire che, tolta qualche piccola "crisi geografica", l'ho adorata!


La storia inizia con il ritrovamento di una bottiglia contenente un messaggio del Capitano Harry Grant, naufrago da due anni. I suoi due figli, l'impavida Mary e il coraggioso Robert, insieme all'eccentrico Lord Glenarvan e alla sua dolce moglie Elena, si lanciano in una rocambolesca ricerca attraverso il 37° parallelo sud. Il loro obiettivo? Ritrovare il capitano scomparso. Il risultato? Un'odissea tra tempeste, terre sconosciute, incontri pericolosi e paesaggi mozzafiato.


Devo ammetterlo, Verne aveva una passione sfrenata per descrivere ogni singolo dettaglio geografico. Ad ogni cambio di vento, ad ogni isola spuntata all'orizzonte, partiva una lezione di geografia che tra l'altro a scuola abbiamo fatto pochissimo.
Tra Patagonia, Australia, Nuova Zelanda e isole sperdute nell'oceano, confesso di aver avuto qualche piccolo momento di confusione.

E vogliamo parlare degli incontri con la fauna locale? Canguri che saltano, leoni feroci...


Ammettiamolo, il lieto fine era quasi scontato come il panettone a Natale. Ma dopo tutte le peripezie affrontate dai nostri eroi, chi non avrebbe voluto vederli riabbracciare il loro caro capitano? Forse un pizzico di sorpresa in più non avrebbe guastato, ma nel complesso, l'emozione del ritrovamento e la gioia dei protagonisti mi hanno convinta.

I figli del capitano Grant" è un'avventura che consiglio vivamente a tutti coloro che amano viaggiare con la fantasia (e che non si scoraggiano di fronte alle lezioni di geografia!). 
Verne ci regala un mondo di scoperte e pericoli, personaggi indimenticabili e una storia ricca di avventure.

Stefania.

sabato 7 marzo 2026

PAGINE DI AMICIZIA: QUANDO CI SCRIVEVAMO LETTERE INFINITE

Un inverno di tanti anni fa, pensate che andavo ancora alle scuole superiori, incontrai ad un pigiama party organizzato da mia cugina quella che poi è diventata una delle mie migliori amiche: Giovanna.

All'epoca non c'erano i cellulari e per tenere i contatti a distanza (lei abita nella splendida Sardegna) si usava un metodo che oggi sembra quasi d'altri tempi: le lettere.

(immagine presa dal web)

E mamma mia quante ce ne siamo scambiate! 
La cosa che mi fa sorridere ancora oggi è che a scuola i miei temi erano lunghi al massimo due o tre colonne, ma con lei... con lei non finivo mai. 
Ci scrivevamo lettere lunghissime, pagine e pagine di fogli protocollo riempite con i nostri sogni, i segreti e i racconti delle nostre giornate.

Il momento più bello era l'attesa della risposta.
C'era quel brivido sottile nel tornare a casa da scuola e correre a controllare la cassetta della posta, sperando di trovare quella busta scritta a mano che mi aspettava. 

(immagine presa dal web)

Era un modo di comunicare lento, meditato, profondo. 
Momenti memorabili che, purtroppo, i giovani di oggi si stanno perdendo tra un messaggio istantaneo e l'altro.


Beh, sapete che quelle lettere le ho conservate tutte? Ne ho una scatola colma. 


Rileggerle oggi è come fare un viaggio nel tempo, ritrovare le ragazze che eravamo e riscoprire la forza di un legame che, nato per caso in un pigiama party, ha saputo attraversare il mare e gli anni.

E  voi? Avete anche voi una scatola dei ricordi piena di vecchie lettere o cartoline? 
Vi capita mai di rileggerle? 
Raccontatemi nei commenti se anche voi avete vissuto la magia della posta che arrivava a casa!

Stefania.

martedì 3 marzo 2026

FILM - FALL

Regia: Scotti Mann
Cast: Grace Caroline Currey, Virginia Gardner, Mason Gooding, Jeffrey Dean Morgan, Darrell Dennis
Durata: 107'
Genere: azione, thriller
Nazione: Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno: 2022

(immagine presa dal web)

Come molti di voi sanno, sono una grande appassionata di libri thriller, ma c'è sempre stata un'altra fiamma nel mio cuore: i film dello stesso genere.

C'è stato un periodo, quando ero molto più giovane, in cui ne guardavo a dismisura. Poi, con gli anni, ho iniziato a guardarli sempre meno. Avevo sviluppato una sorta di leggero "fastidio", non so bene come descriverlo... fatto sta che la conseguenza è stata che i thriller cinematografici sono finiti lentamente in un angolo.

Ma di recente, tutto è cambiato.
Mi è capitato di vedere la pubblicità del film FALL e ne sono rimasta estasiata, tanto da spingermi a fare ciò che non facevo da tempo: dedicarmi a un film thriller. 
E devo dire che l'ho trovato decisamente geniale.

(immagine presa dal web)

Il film segue la storia di Becky e Hunter, due amiche amanti delle sfide estreme. 
Per superare un trauma recente, decidono di intraprendere un'impresa mozzafiato: scalare l'abbandonata Torre della Radio B-67.

Parliamo di una struttura alta circa 600 metri, uno dei punti più alti degli Stati Uniti.
Una volta raggiunta la vetta, però, quella che doveva essere una semplice scarica di adrenalina si trasforma nel loro peggior incubo. 
La scala arrugginita crolla, lasciandole bloccate a quell'altezza vertiginosa, senza cibo, acqua e segnale telefonico.

(immagine presa dal web)

Non vi dirò di più, perché il vero genio del film sta nel modo in cui l'ansia e la tensione vengono costruite, non solo attraverso l'altezza, ma attraverso le dinamiche tra le due protagoniste e le loro disperate strategie di sopravvivenza.

Se, come me, avevate messo da parte i thriller per un po', questo film vi darà la scossa perfetta!

Stefania.

sabato 28 febbraio 2026

PUNTO LANCIATO: UN INIZIO ... "COMBATTUTO"

Diciamoci la verità: quante volte abbiamo guardato un nuovo schema pensando "Ma sì, questo è un gioco da ragazzi"? 
Ecco, il mio nuovo cuscino a punto lanciato mi ha guardata e ha risposto: "Non oggi, cara!"

Come immaginavo, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare... e in quel mare io ci sono naufragata per un bel po'. 
Prima di riuscire a trovare il giusto ritmo con il nuovo ricamo, mi ci sono volute un paio di ore di "fai e disfa".

Insomma, io e il canovaccio abbiamo dovuto discutere animatamente prima di trovarci d'accordo. 
Ma chi mi conosce sa che non mollo l'osso facilmente!

Poi, finalmente, la magia: la mano ha iniziato ad andare da sola, la mente si è rilassata e il "clic" è avvenuto. 
Ho preso il ritmo giusto ed ecco qui che il lavoro inizia finalmente a prendere forma. 


Vedere i primi colori che si incastrano perfettamente è la ricompensa migliore per tutta quella fatica iniziale.

Ora che la strada è in discesa, non vedo l'ora di procedere e mostrarvi i prossimi progressi. 
La lezione è sempre la stessa: la pazienza viene sempre premiata (anche se costa qualche ora di lavoro extra!).

Stefania.

martedì 24 febbraio 2026

DONNE NELLA STORIA - 50 ANNI SENZA AGATHA CHRISTIE

Il 2026 è un anno denso di ricorrenze, ma ce n’è una che tocca profondamente il mio cuore di lettrice: il 12 gennaio 1976 ci lasciava Agatha Christie.

(immagine presa dal web)

Sono passati esattamente cinquant'anni da quando quella donna straordinaria, dotata di uno stile unico e inconfondibile, ha posato la penna per l'ultima volta. 
Eppure, nonostante mezzo secolo di assenza, Agatha vive più che mai. 
Vive ogni volta che sfogliamo le pagine ingiallite di un suo tascabile o che ci lasciamo cullare dal ritmo perfetto dei suoi dialoghi.

So che esistono infinite trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, le ho anche viste, ma personalmente non le amo.
Credo che la vera magia risieda tutta lì: tra le righe, nel modo in cui riesce a costruire atmosfere sospese e meccanismi psicologici perfetti che nessuna telecamera potrà mai restituire appieno.

Se volete riscoprire la sua genialità con me, ecco alcune recensioni dei suoi libri che ho scritto nel tempo:
Recensione: I SETTE QUADRANTI
Recensione: AVVERSARIO SEGRETO
Recensione: TRAPPOLA PER TOPI


E voi? Siete dei puristi dei suoi libri o vi è piaciuta anche qualche trasposizione cinematografica?
Qual è il libro della Christie che vi ha stregato di più?

Stefania.

sabato 21 febbraio 2026

IL NUOVO ESPERIMETO HA INIZIO

C’è qualcosa di magico nel suono di un pacco che viene aperto, specialmente quando sai che dentro c’è il tuo prossimo progetto creativo. 
Finalmente il nuovo kit della Vervaco è arrivato sulla mia scrivania e non ho resistito: dovevo assolutamente sbirciare!


Come vi avevo accennato, questa volta ho deciso di tentare un piccolo esperimento: un cuscino a punto lanciato, tecnica per me totalmente nuova.

Il kit è davvero completo e ben organizzato. Come potete vedere dalle foto, all'interno ho trovato:

Lo schema a colori con tutte le spiegazioni dettagliate (che per me sono fondamentali).


I filati necessari per questo progetto.


Il canovaccio, che riporta già i bordi del disegno geometrico per guidare l'ago.


A vederlo sul catalogo sembrava un lavoro lineare e piuttosto semplice da realizzare... ma noi "creative di lungo corso" sappiamo bene che tra il dire e il fare c'è di mezzo... il primo punto!

Sono davvero curiosa di vedere se sarà scorrevole come spero o se il disegno geometrico nasconde qualche piccola insidia. 
Non vedo l'ora di mettere giù i primi punti e vedere come i colori iniziano a riempire la trama del canovaccio.

Stefania.

martedì 17 febbraio 2026

PILLOLE DI STORIA - PALAZZO FARNESE (la meraviglia del piano nobile e dei fasti farnesiani)

Il Palazzo Farnese di Piacenza è uno dei monumenti più imponenti e significativi della città, un'opera incompiuta ma maestosa che oggi è il cuore pulsante della vita culturale piacentina, ospitando i Musei Civici.

Per farvi capire l'imponenza di questo palazzo, ho deciso di includere nel post queste due fotografie, prese da Internet perché quelle che ho fatto io non gli rendevano giustizia.



Il complesso ospita una ricca collezione che spazia da:
- affreschi medievali
- il museo archeologico
- il museo delle carrozze
- le armi
- i fasti farnesiani
- vetri e ceramiche
- la pinacoteca
... insomma chi più ne ha più ne metta.

Dato che il palazzo è così importante per la nostra città ho pensato di dedicare tanti post ad ogni singola collezione, in modo che possiate anche voi ammirare queste bellezze e perché no, magari venire a visitarlo.

Oggi vi propongo una passeggiata all'interno del "piano nobile" del palazzo, dove è possibile ammirare delle splendide sculture e quelli che sono i "fasti farnesiani" (una serie di rappresentazioni che servivano per autocelebrare la casata).









Sperando che questa prima passeggiata tra le mura di Palazzo Farnese sia stata di vostro piacimento, vi aspetto al prossimo post.

Stefania.