Lettori fissi

sabato 29 agosto 2026

SPECCHIETTI FLOREALI E CONFEZIONI SPECIALI (DIAMOND PAINTING)

Oggi sul blog parliamo di primavera.

Vi presento la seconda coppia di specchietti in diamond painting, questa volta a tema completamente floreale: un'esplosione di punti luce che trasformano un semplice accessorio da borsetta in un piccolo gioiello quotidiano.​


Dato che questi specchietti, insieme ai precedenti, sono destinati ad essere regalati, ho voluto curare ogni minimo dettaglio anche nel confezionamento. 

Ho scelto dei sacchettini davvero deliziosi in organza e iuta ed ho aggiunto un cartellino Hand Made per ciascuno.


​Credo fermamente che quando si regala (o ci si regala) un oggetto fatto a mano, il packaging debba raccontare la stessa cura e passione impiegate nella sua creazione. 

Che ve ne pare di questo abbinamento?

Stefania.

martedì 25 agosto 2026

CARLOS RUIZ ZAFON - LA CITTA' DI VAPORE

Con il libro "La città di vapore" di Carlos Ruiz Zafón concludo la lettura di tutto il suo ciclo di libri che, devo dire, ho trovato tutti bellissimi.

Quest'ultimo in particolare è una raccolta di tante piccole storie che ci presentano un po' quelli che sono i personaggi incontrati nei libri precedenti.

Più che un romanzo unico, La città di vapore è un affascinante mosaico, un testamento letterario che l'autore ci ha lasciato. 

Sebbene non faccia parte in senso stretto della tetralogia del Cimitero dei Libri Dimenticati (composta da L'Ombra del Vento, Il Gioco dell'Angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti), è innegabile che ne rappresenti una chiusura emotiva e tematica.


La trama non segue un unico filo narrativo, ma ci invita a viaggiare attraverso undici racconti inediti. 

In queste brevi narrazioni ritroviamo i personaggi più amati della tetralogia e finalmente si riesce ad approfondire la figura enigmatica del creatore del mitico Cimitero dei Libri Dimenticati, il cuore pulsante dell'intera saga, dandogli finalmente un volto e un destino.

È un regalo postumo per i lettori, un modo per goderci un'ultima volta l'atmosfera inimitabile di librerie antiche, segreti sepolti e amori impossibili.

Stefania.

sabato 22 agosto 2026

PUPAZZI DI NEVE CONTRO LA CANICOLA (DIAMOND PAINTING)

Chi ha detto che i pupazzi di neve si fanno solo a dicembre? 


In queste giornate di caldo torrido e afa incessante, ho deciso di combattere le temperature estive a colpi di brillantini e pupazzi di neve.


Ho completato così due specchietti con il diamond painting dedicati a dei simpaticissimi pupazzi di neve. 


Posizionare una pietra sfaccettata dopo l'altra è stato il mio personale rituale di magia propiziatoria: un tentativo disperato (e decisamente creativo) per invocare un po' di pioggia e un soffio di aria fresca.​

In attesa che il meteo decida di collaborare, io mi godo il luccichio di questi due piccoli accessori invernali.

Stefania.

martedì 18 agosto 2026

FILM - LO SPECCHIO DELLA VITA

Regia: Douglas Sirk
Cast: Lana Turner, John Gavin, Sandra Dee, Susan Kohner, Robert Alda, Dan O'Herlihy, Juanita Moore, Karin Dicker, Terry Burnham, John Vivyan, Lee Goodman, Ann Robinson, Troy Donahue, Sandra Gould, David Tomack, Joel Fluellen, Jack Weston, Billy House, Maida Severn, Than Wyenn, Peg Shirley, Troy Donahue, Mahalia Jackson
Durata: 125'
Genere: drammatico, sentimentale
Nazione: Stati Uniti d'America
Anno: 19592


(immagine presa dal web)

Mi è capitato di vedere per caso un film che si è rivelato un vero pilastro del cinema classico: "Lo specchio della vita" del 1959. 
Non è semplicemente un melodramma d'altri tempi, ma un viaggio profondo e a tratti doloroso nei sentimenti umani, capace di farti riflettere e restarti dentro anche molto tempo dopo i titoli di coda.

La storia intreccia magnificamente le vite di due vedove: Lora, una donna bianca con il sogno ambizioso di diventare una grande attrice, e la sua governante nera, Annie, che ha una figlia dalla pelle chiarissima. 
Mentre la prima insegue con successo le luci della ribalta, la seconda si trova ad affrontare il dolore più grande che una madre possa provare. 
Sua figlia Sarah Jane, infatti, potendo passare per bianca, sceglie di rinnegare le proprie origini e la sua stessa famiglia pur di sfuggire al feroce pregiudizio razziale dell'epoca.

(immagine presa dal web)

La figura di Annie è di una nobiltà d'animo che commuove profondamente: il suo è un amore incondizionato che resiste anche davanti al rifiuto più crudele. 
È un film che parla di identità, di quanto possa pesare il giudizio degli altri e di come l'ambizione possa, a volte, farci perdere di vista ciò che conta davvero.

(immagine presa dal web)

Il finale, poi, è qualcosa di indimenticabile. 
È considerato uno dei più famosi e commoventi di tutta Hollywood, reso ancora più potente dalla voce di Mahalia Jackson che canta in chiesa. 

Stefania.

sabato 15 agosto 2026

GIANNI RODARI - IL PAESE DELLE VACANZE

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.

Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.

Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.


Da bambini il "Paese delle Vacanze" sembrava un continente infinito: tre mesi interi senza fine, la pagella come unico passaporto e il tempo che non passava mai.

Da grandi quel paese si è rimpicciolito, le vacanze sono diventate una manciata di giorni da far bastare e Ferragosto è diventato il punto più alto, il culmine da cui iniziamo già a scorgere settembre.

Vi auguro un 15 agosto pieno di quella stessa bella stanchezza di quando eravamo piccoli: fatta di sole, tuffi, risate e "lavoro" a tempo pieno per godersi ogni secondo di questa giornata di festa.

(immagine presa dal web)

Stefania.

sabato 8 agosto 2026

IL MURALES DEDICATO A GIORGIO ARMANI (PIACENZA)

Chi passa nel quartiere Farnesiana a Piacenza non può non notarlo: 27 metri di colore dedicati al nostro concittadino più celebre, Giorgio Armani.

(immagine presa dal web)

A Piacenza, si sa, lamentarsi è un po' lo sport nazionale e anche questo murales ha spaccato i pareri.

Eppure, secondo me, merita davvero. 
A prima vista l'impatto dell'opera di Kotè è fortissimo, ma la vera sorpresa arriva quando ci si avvicina. Guardandolo con attenzione si notano dettagli incredibili.

Un bellissimo incontro tra arte urbana, alta moda e orgoglio locale.

Che dire a me piace e anche molto.

Stefania.

martedì 4 agosto 2026

PILLOLE DI STORIA - PALAZZO FARNESE (la collezione di armi)

Dopo aver passeggiato per le stanze del piano nobile di Palazzo Farnese, oggi vi porto in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il salone delle armi. 
Ma non aspettatevi la solita carrellata di spade polverose.


Entrare in questa sala (la numero 15) è come fare un salto in un’epoca dove l’armatura era il massimo dello status symbol. C’è infatti un'armatura firmata da Pompeo della Cesa che era l’armaiolo dei re e dei duchi (persino di Alessandro Farnese!). Indossare un pezzo suo significava essere tra i più protetti sul campo di battaglia.


Non si vede benissimo dalla fotografia, ma la sala che ospita le armi ha ancora le travature lignee originali del 1671. Spesso i visitatori guardano solo le vetrine, ma il soffitto racconta la storia vera del palazzo.

La cosa che a me è piaciuta di più in assoluto sono stati gli elmetti, che hanno delle forme decisamente moderne.



E' incredibile pensare che dietro ad ogni incisione e ad ogni pezzo di ferro ci sia stata la mano di un uomo. Questi oggetti non raccontano solo battaglie, ma anche la pazienza e l'arte di un tempo che non esiste più.

Stefania.