Lettori fissi

martedì 24 febbraio 2026

DONNE NELLA STORIA - 50 ANNI SENZA AGATHA CHRISTIE

Il 2026 è un anno denso di ricorrenze, ma ce n’è una che tocca profondamente il mio cuore di lettrice: il 12 gennaio 1976 ci lasciava Agatha Christie.

(immagine presa dal web)

Sono passati esattamente cinquant'anni da quando quella donna straordinaria, dotata di uno stile unico e inconfondibile, ha posato la penna per l'ultima volta. 
Eppure, nonostante mezzo secolo di assenza, Agatha vive più che mai. 
Vive ogni volta che sfogliamo le pagine ingiallite di un suo tascabile o che ci lasciamo cullare dal ritmo perfetto dei suoi dialoghi.

So che esistono infinite trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, le ho anche viste, ma personalmente non le amo.
Credo che la vera magia risieda tutta lì: tra le righe, nel modo in cui riesce a costruire atmosfere sospese e meccanismi psicologici perfetti che nessuna telecamera potrà mai restituire appieno.

Se volete riscoprire la sua genialità con me, ecco alcune recensioni dei suoi libri che ho scritto nel tempo:
Recensione: I SETTE QUADRANTI
Recensione: AVVERSARIO SEGRETO
Recensione: TRAPPOLA PER TOPI


E voi? Siete dei puristi dei suoi libri o vi è piaciuta anche qualche trasposizione cinematografica?
Qual è il libro della Christie che vi ha stregato di più?

Stefania.

sabato 21 febbraio 2026

IL NUOVO ESPERIMETO HA INIZIO

C’è qualcosa di magico nel suono di un pacco che viene aperto, specialmente quando sai che dentro c’è il tuo prossimo progetto creativo. 
Finalmente il nuovo kit della Vervaco è arrivato sulla mia scrivania e non ho resistito: dovevo assolutamente sbirciare!


Come vi avevo accennato, questa volta ho deciso di tentare un piccolo esperimento: un cuscino a punto lanciato, tecnica per me totalmente nuova.

Il kit è davvero completo e ben organizzato. Come potete vedere dalle foto, all'interno ho trovato:

Lo schema a colori con tutte le spiegazioni dettagliate (che per me sono fondamentali).


I filati necessari per questo progetto.


Il canovaccio, che riporta già i bordi del disegno geometrico per guidare l'ago.


A vederlo sul catalogo sembrava un lavoro lineare e piuttosto semplice da realizzare... ma noi "creative di lungo corso" sappiamo bene che tra il dire e il fare c'è di mezzo... il primo punto!

Sono davvero curiosa di vedere se sarà scorrevole come spero o se il disegno geometrico nasconde qualche piccola insidia. 
Non vedo l'ora di mettere giù i primi punti e vedere come i colori iniziano a riempire la trama del canovaccio.

Stefania.

martedì 17 febbraio 2026

PILLOLE DI STORIA - PALAZZO FARNESE (la meraviglia del piano nobile e dei fasti farnesiani)

Il Palazzo Farnese di Piacenza è uno dei monumenti più imponenti e significativi della città, un'opera incompiuta ma maestosa che oggi è il cuore pulsante della vita culturale piacentina, ospitando i Musei Civici.

Per farvi capire l'imponenza di questo palazzo, ho deciso di includere nel post queste due fotografie, prese da Internet perché quelle che ho fatto io non gli rendevano giustizia.



Il complesso ospita una ricca collezione che spazia da:
- affreschi medievali
- il museo archeologico
- il museo delle carrozze
- le armi
- i fasti farnesiani
- vetri e ceramiche
- la pinacoteca
... insomma chi più ne ha più ne metta.

Dato che il palazzo è così importante per la nostra città ho pensato di dedicare tanti post ad ogni singola collezione, in modo che possiate anche voi ammirare queste bellezze e perché no, magari venire a visitarlo.

Oggi vi propongo una passeggiata all'interno del "piano nobile" del palazzo, dove è possibile ammirare delle splendide sculture e quelli che sono i "fasti farnesiani" (una serie di rappresentazioni che servivano per autocelebrare la casata).









Sperando che questa prima passeggiata tra le mura di Palazzo Farnese sia stata di vostro piacimento, vi aspetto al prossimo post.

Stefania.

sabato 14 febbraio 2026

LA MAGIA DI ORGOGLIO E PREGIUDIZIO: PERCHE' LA SERIE DELLA BBC E' LA MIA PREFERITA

Come sapete ho adorato ogni pagina scritta da Jane Austen, ma il mio libro preferito in assoluto è stato "Orgoglio e Pregiudizio", di cui ho visto anche diverse trasposizioni televisive e cinematografiche.

Quella che però preferisco più di tutte è la serie TV realizzata dalla BBC nel 1995, con un giovane Colin Firth che interpreta il signor Darcy. 

E quale occasione migliore, se non il giorno di San Valentino, per parlarne insieme a tutti voi?

(immagine presa dal web)

Ritengo che sia una delle trasposizioni meglio riuscite e più dettagliate, anche perché nelle 6 puntate c’è proprio tutto il libro, senza saltare neanche una virgola.

A differenza dei film che devono necessariamente tagliare scene per rientrare nelle due ore, il formato della miniserie permette alla storia di "respirare". 
Vediamo l’evoluzione lenta e inesorabile del sentimento tra Elizabeth e Darcy, le sfumature dei dialoghi e la psicologia di ogni personaggio secondario.

(immagine presa dal web)

(immagine presa dal web)

Rivedere questa serie è come tornare a casa. 
È fedele, curata nei costumi e nelle ambientazioni, e riesce a riportarti esattamente nell'atmosfera che si respira tra le pagine del libro. 

Se amate il libro e non l'avete mai vista, dovete assolutamente rimediare: è il regalo più bello che una fan di Jane Austen possa farsi.

Stefania.

martedì 10 febbraio 2026

DONNE NELLA STORIA: DOROTHEA LANGE



Ci sono donne che hanno cambiato il modo di guardare il mondo, e Dorothea Lange è sicuramente una di queste. 
A settembre 2025 ho avuto la fortuna di visitare una mostra meravigliosa dedicata a lei, e oggi, per la nostra rubrica, voglio condividere con voi alcune delle immagini che ho fotografato, perchè mi hanno colpita di più.


Dorothea non è stata solo una fotografa, ma una testimone instancabile. 
Con la sua macchina fotografica ha raccontato l'America della Grande Depressione, dando voce e dignità a chi non l’aveva: i braccianti, i migranti, le madri in difficoltà.



La sua opera più celebre, la "Madre Migrante", è diventata il simbolo di un'epoca, ma tutta la sua produzione è un esempio di empatia e coraggio. 
Dorothea Lange diceva sempre che "la macchina fotografica è uno strumento che insegna alla gente come vedere senza una macchina fotografica".


Passeggiando tra i suoi scatti, si percepisce tutta la forza di una donna che ha saputo usare la sua arte per raccontare la storia tramite le immagini.

Stefania.

sabato 7 febbraio 2026

MANI IN MOVIMENTO

Se c’è una cosa che non riesco proprio a fare è stare con le mani in mano. 
Per me la creatività è come un respiro: cambia forma a seconda della giornata, ma non manca mai.
In questo periodo mi sto dividendo tra passioni diverse, ma tutte ugualmente gratificanti. 

Ma c'è una cosa che mi manca e che ultimamente ho un po' trascurato: il ricamo.



È da un po' che non prendo in mano ago e filo, e sento che è arrivato il momento di rimediare. 
Il ricamo ha un ritmo tutto suo, lento e rilassante, che mi permette di staccare davvero da tutto. 
Per questo mi sono fatta una promessa: il 2026 sarà l'anno in cui tornerò a far correre l’ago sul tessuto!


Per darmi la giusta spinta, ho appena ordinato un nuovo kit con una tecnica particolare che non ho mai provato prima. 
Sono curiosissima e non vedo l'ora che arrivi per mettermi alla prova. 
Sarà una bella sfida e, ovviamente, non vedo l'ora di mostrarvi i primi punti e raccontarvi come va!

Stefania.

martedì 3 febbraio 2026

L'ORA DI ALFRED HITCHCOCK - SUSPENSE E COLPI DI SCENA TRA "I CINQUE TESTIMONI" & "ANNABEL"

Se c’è una cosa che non passa mai di moda è lo stile inconfondibile di Sir Alfred Hitchcock. 
Di recente ho deciso di rispolverare "The Alfred Hitchcock Hour" i cui episodi durano circa 50 minuti: un tempo che permette alla suspense di "bollire" lentamente, proprio come piaceva al Maestro.

Ogni episodio è introdotto dal suo humour nero e dalla celebre sagoma del suo profilo.

(immagine presa dal web)

Ho iniziato la visione e voglio raccontarvi le mie impressioni sui primi due episodi, che mi hanno subito catapultata in quell’atmosfera in bianco e nero così magnetica.


I cinque testimoni
La trama è un piccolo gioiello di meccanismo narrativo: Michael Barnes viene accusato di aver causato un incidente stradale mortale e di essere fuggito. 
Ben "cinque testimoni" oculari giurano di averlo visto passare col rosso.

Tuttavia, Barnes decide di difendersi da solo in tribunale e, incrociando le loro testimonianze, dimostra come la memoria umana possa essere fallace: ognuno di loro ha "visto" solo ciò che la propria mente ha voluto ricostruire. 

Il finale, però, riserva un colpo di scena degno del miglior Hitchcock che mette in discussione tutto quello che abbiamo appena imparato sulla verità.

(immagine presa dal web)

Annabel
Questo episodio è un tuffo nel thriller psicologico più cupo. 
Protagonista è un uomo ossessionato da una donna, Annabel, che lo ha lasciato anni prima. 

Lui si è costruito un mondo immaginario, una casa dove tutto è pronto per il suo ritorno, convincendosi che lei sia prigioniera di un matrimonio infelice e che aspetti solo lui. 

È una storia di "stalking" ante litteram, dove il confine tra amore e follia scompare del tutto, portando a una conclusione tragica e inevitabile.

(immagine presa dal web)

Adoro il modo in cui questa serie riesce a concentrare così tanta suspense in una sola ora di visione per ogni puntata.
E' la prova che quando la regia è grande, non servono dei kolossal per tenerti incollato alla sedia.

Stefania.