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sabato 26 settembre 2026

FUOCO ALLE POLVERI

Bentornati a bordo, 
dopo una lunghissima pausa estiva, che ha visto il cantiere navale fermo, perchè gli operai erano in sciopero per il troppo caldo.

Se nel primo post vi avevo lasciati con il fiato sospeso e lo scafo "incerottato" alla bell'e meglio, oggi abbiamo finalmente grandi novità. 
Il cantiere ha fatto un balzo in avanti: abbiamo tolto i cerotti e, soprattutto, è arrivata l'artiglieria pesante.

Ma andiamo con ordine.

Ricordate il disastro del pezzo rotto che vi avevo mostrato nel primo post? Ecco, potete ufficialmente dire addio a quel look provvisorio da imballaggio postale.
Per sistemare il danno ho scelto la via del riciclo creativo: ho recuperato i rimasugli dei pezzi tagliati col laser e, armata di Attak, ho ricostruito la sezione. 


Invisibile? Ma nemmeno per sogno! 
Diciamo che lo scafo ora sfoggia una cicatrice evidente, degna di una dura battaglia... anche se, ironicamente, la nave non è ancora salpata dal porto! 
Ma ehi, ogni vero scoglio del modellismo lascia il segno, e questo veliero ha già una storia vissuta da raccontare prima ancora di toccare l'acqua.

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Risolto il problema strutturale, sono passata alla fase successiva, e l'atmosfera a bordo è diventata decisamente più bellicosa. 
Ho ufficialmente installato ben 14 cannoni.


Non parliamo della batteria sul ponte superiore, ma di quelli posizionati più in basso, nella parte inferiore dello scafo, pronti a spuntare minacciosi dai portelli d'armamento.

Questi 14 cannoni nascondono un segreto, una sorpresa speciale che li rende unici, "dovrebbero" essere retrattili.
Anche in questo caso il condizionale è d'obbligo, dato che lo sperimenteremo procedendo con il montaggio.

Nel frattempo la palla passa a voi: come sta venendo? Approvate la "cicatrice da cantiere" o avreste usato un altro metodo?

Stefania.

sabato 5 settembre 2026

LA MAGIA DELLE FESTE IN ANTICIPO (DIAMOND PAINTING)

Un modo di dire moderno dice che non è mai troppo presto per iniziare a preparare il Natale, e io ho deciso di prenderlo alla lettera.

Ecco quindi la terza e ultima coppia di specchietti della mia collezione, che in questo caso è interamente dedicata all'atmosfera magica delle feste.​


Soggetti natalizi, i toni caldi del rosso e dell'oro, e quell'inconfondibile brillantezza che solo i diamantini sanno regalare. 

Realizzare questi due specchietti è stato un vero e proprio viaggio nell'atmosfera di dicembre, perfetto per portarsi avanti con le idee regalo uniche e fatte a mano.​


Sono dei piccoli pensierini luminosi, perfetti da regalare alle amiche o da tenere in borsa per un tocco di festa ogni volta che ci si specchia. 

Voi avete già iniziato a pensare ai regali fatti a mano per il prossimo Natale?

Stefania.

sabato 29 agosto 2026

SPECCHIETTI FLOREALI E CONFEZIONI SPECIALI (DIAMOND PAINTING)

Oggi sul blog parliamo di primavera.

Vi presento la seconda coppia di specchietti in diamond painting, questa volta a tema completamente floreale: un'esplosione di punti luce che trasformano un semplice accessorio da borsetta in un piccolo gioiello quotidiano.​


Dato che questi specchietti, insieme ai precedenti, sono destinati ad essere regalati, ho voluto curare ogni minimo dettaglio anche nel confezionamento. 

Ho scelto dei sacchettini davvero deliziosi in organza e iuta ed ho aggiunto un cartellino Hand Made per ciascuno.


​Credo fermamente che quando si regala (o ci si regala) un oggetto fatto a mano, il packaging debba raccontare la stessa cura e passione impiegate nella sua creazione. 

Che ve ne pare di questo abbinamento?

Stefania.

sabato 22 agosto 2026

PUPAZZI DI NEVE CONTRO LA CANICOLA (DIAMOND PAINTING)

Chi ha detto che i pupazzi di neve si fanno solo a dicembre? 


In queste giornate di caldo torrido e afa incessante, ho deciso di combattere le temperature estive a colpi di brillantini e pupazzi di neve.


Ho completato così due specchietti con il diamond painting dedicati a dei simpaticissimi pupazzi di neve. 


Posizionare una pietra sfaccettata dopo l'altra è stato il mio personale rituale di magia propiziatoria: un tentativo disperato (e decisamente creativo) per invocare un po' di pioggia e un soffio di aria fresca.​

In attesa che il meteo decida di collaborare, io mi godo il luccichio di questi due piccoli accessori invernali.

Stefania.

sabato 1 agosto 2026

CUCINIAMO INSIEME - TORTA PERE, FICHI E ... NESQUIK (CON O SENZA GLUTINE)

Lo sò che ve lo state chiedendo: Che c'entra il Nesquik con le pere e i fichi?

Adesso vi spiego tutto. 
Quest'anno l'albero di pere e quello di fichi del nostro giardino sono in un vero e proprio "stato di grazia": la produzione è altissima e ci stiamo inventando di tutto pur di non sprecare nulla. 
È nata così la torta che vi presento oggi, un’invenzione totale frutto dell'improvvisazione del momento.

L'idea di partenza era semplice: ho le pere, faccio una classica torta pere e cioccolato.

Controllo in dispensa... niente cioccolato.

Poco male: aggiungo i fichi, che con le pere vanno a nozze.

Però quel tocco goloso mancava davvero. 
Poi l'illuminazione: in casa c'era ancora del Nesquik. 
L'ho usato al posto del cacao ed è venuta fuori una torta decisamente insolita, ma incredibilmente buona e soffice.

La prova del nove? Mio padre — uno che orgogliosamente sostiene di "non mangiare dolci" e "non fare mai colazione" , che se ne mangia 2 fette a cena e taglia una fetta per colazione.

INGREDIENTI
5 pere (di media dimensione)
8 fichi (quelli del nostro albero sono piccoli)
150 gr di burro
200 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
3 uova
300 gr di farina (io ho usata quella "senza glutine")
125 gr di amido di frumento
4 cucchiai di latte
2 cucchiai di Nesquik
lievito



PREPARAZIONE

Tagliate a pezzetti le pere e i fichi e metteteli in una ciotola.


Fate sciogliere il burro a fiamma bassa, mettetelo in una ciotola e aggiungete gradatamente lo zucchero, la vanillina e le uova.

Aggiungete al composto l'amido di frumento, continuando a mescolare bene e successivamente, la farina (lasciandone da parte 2/3 cucchiai), alternando con l'aggiunta di latte in modo da ottenere un impasto bello soffice.

Prendete il pugnetto di farina messo da parte e a quest'ultima aggiungete il lievito; mescolateli bene insieme e inseriteli nel composto insieme a due cucchiai di Nesquik.


Incorporate al composto la frutta, mettetelo in uno stampo e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 60 minuti.


P.S. Come chiusura del post volevo lasciarvi una bella foto della torta appena sfornata, ma non ho fatto in tempo a fotografarla intera: tempo di girarmi e... mancava già un pezzo! 
Quindi la foto ve l'ho fatta lo stesso, ma... con una fetta in meno!


Stefania.

sabato 25 luglio 2026

PUNTO LANCIATO: SI TRATTAVA SOLO DI PRENDERE IL RITMO GIUSTO

Dopo avervi raccontato quanto mi facesse faticare la sfasatura tra tela e schema, oggi torno con una notizia decisamente più rilassante: siamo ufficialmente a metà dell'opera!

Superato lo scoglio iniziale e presa la mano con il conteggio dei punti (ormai lo schema cartaceo e io siamo diventati una cosa sola), posso dire che adesso il ricamo... fila liscio come l'olio.


Vi lascio immaginare l'enorme soddisfazione che provo nel vedere i colori che si incastrano alla perfezione; ecco che finalmente la fatica ha lasciato il posto al puro piacere di veder nascere il ricamo.

E voi che ne pensate? Vi piace come sta venendo?

Stefania.

sabato 18 luglio 2026

IL MIO NUOVO PROGETTO: UN VELIERO IN LEGNO

Ci sono cascata di nuovo. 
Dopo la mongolfiera mi ero detta “basta montaggi 3D”, poi però vedo un veliero in legno bellissimo e la voglia di provarci vince su tutto.


Peccato che non avessi letto bene i dettagli: Difficoltà 6. 
Praticamente per montarlo mi serve una laurea in ingegneria navale.

​Il bilancio del primo weekend?

​Un pezzo già rotto (attualmente tenuto insieme dallo scotch, poi ci penserò con colla e i ritagli avanzati... magari mi invento un portellone e facciamo finta che sia voluto!).


Ma come se non bastasse ho anche passato parecchio tempo in ginocchio, a cercare sul pavimento mini viti da 5 mm che saltano via manco fossero vive.



Sono ancora in alto mare e la strada è lunghissima, ma un pezzettino alla volta spero di vederlo finito prima del 2030.

Stefania.

sabato 27 giugno 2026

QUESTA VOLTA HO PENSATO A ME: PORTAOCCHIALI FIORITO, CON IL DIAMOND PAINTING

Altro lavoretto con il Diamond Painting finito! Nella mia mega scatola dei lavori da fare non c'erano solo cose da regalare: questa volta ho pensato anche a me.

Dovete sapere che io porto gli occhiali e ormai ne ho ben due paia: uno per vedere da vicino e uno per vedere da lontano. E se devo leggere? Beh, lì devo proprio toglierli. Insomma, sono "cecata" come la mitica Signorina Carlo interpretata dalla grande Anna Marchesini!

(immagine presa dal web)

Dato che passo il tempo a fare questo continuo cambio, ho assoluto bisogno di un portaocchiali. 
Il mio povero vecchio astuccio ormai era tenuto in piedi solo dallo scotch, così me ne sono regalata uno un po' più sfizioso da decorare con il Diamond Painting.


A me piace tantissimo, trovo che con tutte queste margherite sia davvero delizioso. 
Che ne dite, vi piace il risultato?

Stefania.

sabato 20 giugno 2026

GALEOTTA FU LA COLLEGA (E LO SCONTO COMPOSTO!)

Lo sapete, l’avevo promesso: il 2026 sarebbe stato l’anno del ritorno al ricamo. Ma non avrei mai immaginato che il ritorno sarebbe stato così... "condiviso" e decisamente più complicato del previsto!

Tutto è iniziato tempo fa, quando una mia collega ha visto passare sui social la pubblicità del "libricino Filuna". 
Per chi non lo sapesse, è un piccolo gioiello: un libricino di stoffa dove ogni pagina ti sfida a imparare punti di ricamo diversi, un vero e proprio "sampler" che alla fine diventa un libro da sfogliare. 
E come se non bastasse, arriva con un kit di aghi, forbici e filati delizioso.



Lei non ricama, ma l’idea di imparare la stuzzicava. 
Però, si sa, le imprese difficili si affrontano meglio in compagnia... e soprattutto con lo sconto quantità! "Stefania, se ne prendiamo due risparmiamo, che dici? Mi fai da complice? Te lo regalo io".

Secondo voi, potevo dire di no a una sfida creativa e ad un regalo di questo tipo? Ovviamente no.

Ma veniamo al sodo: oggi ho iniziato la prima paginetta e... aiuto!
Pensavo fosse una passeggiata, invece mi ci è voluto un intero pomeriggio. 
Il formato è piccolo (circa metà di un foglio da stampante) e i punti sono quasi tutti nuovi per me. 
Ma la vera sfida è la struttura del libro: le pagine fronte e retro sono già unite e c'è uno spazio strettissimo nel mezzo per lavorare.

Mi sa che devo andare a studiarmi qualche video, perché ho il sospetto che le pagine vadano tagliate per poterci lavorare comodamente e poi ricucite insieme.


Siamo solo all'inizio, la strada è lunga, ma la soddisfazione di vedere i primi punti correre sul tessuto è impagabile. 


Non vedo l'ora di mostrarvi come procederà questo piccolo "diario di stoffa".

Stefania.

sabato 13 giugno 2026

DAL MIO PRECEDENTE BLOG - UN CLASSICO DEL RICICLO CREATIVO

Ciao a tutti!
Oggi voglio fare un piccolo tuffo nel passato, recuperando un progetto che viene direttamente dal mio vecchio blog (Capricci a Punto Croce), ma che trovo incredibilmente attuale. 
Parliamo di "Arte del Riciclo".

Vi capita mai di ricevere un regalo e pensare: "Che peccato buttare questa confezione, potrei farci qualcosa"?

È esattamente quello che mi è successo con un sacchettino di tela di una nota marca di profumeria. 
Era carino, aveva persino un campanellino, ma gli mancava quell'anima creativa che piace a noi.


Invece di lasciarlo nel cassetto o, peggio, buttarlo, avevo deciso di dargli una nuova identità.

Avevo in casa delle sagomine in feltro (chi di noi creative non ha una scatola piena di piccoli tesori avanzati?) e ho scelto un tenero cagnolino marrone. 
È bastato un semplice lavoro di cucito a mano per applicarlo sul fronte del sacchetto.



Un packaging anonimo è diventato un sacchetto regalo personalizzato e pronto per essere riutilizzato per un'altra occasione speciale.


Questo post mi ricorda che la creatività non serve solo a fare grandi quadri o ricami infiniti, ma anche a guardare gli oggetti quotidiani e dire: "Sì, tu puoi diventare qualcos'altro!".

Stefania.

sabato 6 giugno 2026

DIAMOND PAINTING - PAPAVERI ROSSI

Finalmente ho finito un altro quaderno con il Diamond Painting! 
Questa volta il tema della decorazione sono dei bei papaveri rossi. 
E non potrei esserne più felice, perché io adoro i papaveri.

Mi piacciono soprattutto nella stagione estiva, raggruppati in piccoli mazzetti ai bordi delle stradine di campagna, oppure quando crescono in mezzo ai campi di grano, come piccoli tocchi di colore vivace in un mare d'oro.


Sono fiori selvatici, effimeri, che appaiono quasi dal nulla e, con la stessa delicatezza, svaniscono.

Il loro rosso acceso, quasi sfrontato, in contrasto con il verde e il giallo del paesaggio estivo, è un vero inno alla vita. 


Realizzare il Diamond Painting con i papaveri è stato come portarmi a casa un pezzo di quella magia campestre. 
Ogni "diamantino" posizionato era un petalo che prendeva vita, un piccolo frammento di bellezza che componeva un quadro più grande. 

È stato un modo per celebrare la mia passione per questi fiori e per tenere un pezzo di estate sempre con me.

Stefania.

sabato 9 maggio 2026

PUNTO LANCIATO: QUANDO LA MANO CORRE, MA L'OCCHIO DEVE VIGILARE

Come potete vedere, il mio nuovo ricamo a "punto lanciato" sta finalmente prendendo forma! 
Mi sto divertendo molto a realizzarlo, anche se devo confessarvi che speravo fosse un po' più "spensierato" e che non ci fosse bisogno di contare ogni singolo punto.


E invece no! Anche qui serve la massima precisione, soprattutto perché il disegno stampato sulla stoffa risulta un po' sfasato rispetto allo schema originale. 
A dire il vero, le istruzioni erano state chiare fin dall'inizio: specificavano di consultare sempre lo schema cartaceo perché la stampa sulla tela era da considerarsi puramente indicativa.
Uomo avvisato... 😅

Comunque non mi lamento affatto: ci sono abituata e, nonostante stia portando avanti in parallelo anche altri lavori creativi, il progetto procede piuttosto spedito. 
Vedere i colori che si intrecciano e danno vita al disegno è una soddisfazione che ripaga di tutta la fatica!

Stefania.

sabato 2 maggio 2026

OPERAZIONE SMALTIMENTO: CRONACA DI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO (MA FELICE!)

Vi ricordate quando, nel 2023, vi parlavo con tanta convinzione della mia "operazione smaltimento"? Avevo giurato solennemente: "Non compro più nulla finché non esaurisco quello che ho in casa". Ecco... come dire... le ultime parole famose!

Qualcosa in effetti l'ho smaltita rispetto a quella lunga lista, ma in realtà mi sa che questa operazione non si chiuderà mai. 
Insomma, ho ordinato un numero così abbondante di oggetti che ho addirittura dovuto comprare una scatola apposta solo per farci stare i nuovi arrivi! 


Fortuna che sono arrivati un po' alla volta (alcuni con tempi lunghi), così il trauma è stato graduale... ma ora ho un quantitativo industriale di kit su cui lavorare.

Il motivo? Dopo Natale su Amazon hanno fatto quegli sconti irresistibili su articoli a tema natalizio e non che riguardano proprio i miei hobbies e... "mi sono fatta un po' prendere la mano", soprattutto con il Diamond Painting.

Spero, pian piano, di riuscire a finirli e, soprattutto, di condividerli qui con voi. 
Boh... speriamo di non aver esagerato, come al mio solito!


Qualcuno di voi è nella mia stessa barca? 
Avete anche voi quella "scatola segreta" che continua a riempirsi nonostante i buoni propositi?

Stefania.

sabato 28 marzo 2026

CUCINIAMO INSIEME - FINOCCHI AL FORNO CON PATATE E CIPOLLE (la ricetta più amata da mio papà)

La ricetta di contorno che vi propongo oggi è una delle preferite di mio padre.


INGREDIENTI
1 finocchio
4/5 patate
1 cipolla rossa
pan grattato
olio extravergine di oliva q.b.
sale fino q.b.


PREPARAZIONE

Per prima cosa pulite il finocchio, tagliatelo a metà, eliminate le parti più dure e tagliatelo a fettine.


Pelate le patate, tagliate anch'esse a fettine e mettetele nella stessa ciotola con i finocchi.


Infine mondate la cipolla, tagliatela per il lungo e mettetela nella ciotola insieme alle altre verdure.


Condite il tutto con olio e sale e poi mescolate bene con le mani, in modo da ungere il tutto in maniera uniforme.


Distribuite le verdure su una teglia e mettetele in forno a 180° per circa 20 minuti.


Trascorso il tempo di cottura, sfornate le verdure e rigiratele con una paletta.
Cospargetele con il pan grattato e infornate nuovamente per 5 minuti, in modo da farle diventare belle dorate.


Ed ecco qui che i nostri finocchi con patate e cipolle, sono pronti per essere gustati.

Stefania.

sabato 21 marzo 2026

LA MIA MONGOLFIERA 3D TRA COCCI E SODDISFAZIONI

Oggi voglio condividere con voi il risultato di un piccolo "combattimento" creativo che mi ha tenuta impegnata ultimamente. 
Mi hanno regalato un puzzle 3D di una mongolfiera, uno di quegli oggetti che sulla scatola sembrano meravigliosi e facilissimi da montare, ma che poi, nella pratica... beh, sono tutta un'altra storia!


Devo essere onesta: non è stato affatto semplice. 
Mentre cercavo di incastrare i vari elementi, i pezzi continuavano a rompersi tra le mie mani. 
È stato un esercizio di pazienza incredibile, e più di una volta ho pensato di lasciar perdere tutto. 
Ma sapete come sono fatta: non mi piace dare vinta a un mucchietto di legno!

In una qualche maniera, pezzo dopo pezzo, colla alla mano e tanta attenzione, sono riuscita a portarla a termine.


Se guardate bene le foto dei particolari, i difetti si vedono (d'altronde, con tutti quei pezzi che saltavano via, il miracolo è che stia in piedi!), ma se la si guarda da lontano, nell'insieme, è davvero carinissima; anche se alla fine non corrisponde a quella della figura, perché alcuni pezzi sono andati "completamente perduti".

Ha quel fascino un po' vissuto e "artigianale" che le dà un carattere tutto suo.


A volte siamo troppo severi con noi stessi e pretendiamo la perfezione, ma questa mongolfiera mi ricorda che anche le cose un po' ammaccate e riparate possono avere il loro splendore. 
Adesso svetta nella mia camera e ogni volta che la guardo non vedo solo i suoi difetti, ma anche la soddisfazione di non aver mollato.

Stefania.

sabato 14 marzo 2026

DIAMOND PAINTING - IL SEGNALIBRO, UN REGALO PERFETTO

Non c'è niente di meglio di un regalo fatto a mano che viene dal cuore, e io adoro avere una piccola scorta di creazioni in casa per ogni evenienza.

L'ultima aggiunta al mio "magazzino regali"  sono questi adorabili segnalibro ad angolo realizzati con la tecnica del Diamond Painting.


Sono utili, brillano un sacco e sono perfetti per l'amico lettore, per un pensierino di compleanno o come ringraziamento speciale.


In più, questi segnalibro si abbinano perfettamente al quaderno realizzato da poco che vi avevo mostrato qui, per cui la combo quaderno e segnalibro potrebbe essere adatta per un regalo più importante.

Stefania.

sabato 28 febbraio 2026

PUNTO LANCIATO: UN INIZIO ... "COMBATTUTO"

Diciamoci la verità: quante volte abbiamo guardato un nuovo schema pensando "Ma sì, questo è un gioco da ragazzi"? 
Ecco, il mio nuovo cuscino a punto lanciato mi ha guardata e ha risposto: "Non oggi, cara!"

Come immaginavo, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare... e in quel mare io ci sono naufragata per un bel po'. 
Prima di riuscire a trovare il giusto ritmo con il nuovo ricamo, mi ci sono volute un paio di ore di "fai e disfa".

Insomma, io e il canovaccio abbiamo dovuto discutere animatamente prima di trovarci d'accordo. 
Ma chi mi conosce sa che non mollo l'osso facilmente!

Poi, finalmente, la magia: la mano ha iniziato ad andare da sola, la mente si è rilassata e il "clic" è avvenuto. 
Ho preso il ritmo giusto ed ecco qui che il lavoro inizia finalmente a prendere forma. 


Vedere i primi colori che si incastrano perfettamente è la ricompensa migliore per tutta quella fatica iniziale.

Ora che la strada è in discesa, non vedo l'ora di procedere e mostrarvi i prossimi progressi. 
La lezione è sempre la stessa: la pazienza viene sempre premiata (anche se costa qualche ora di lavoro extra!).

Stefania.

sabato 21 febbraio 2026

IL NUOVO ESPERIMETO HA INIZIO

C’è qualcosa di magico nel suono di un pacco che viene aperto, specialmente quando sai che dentro c’è il tuo prossimo progetto creativo. 
Finalmente il nuovo kit della Vervaco è arrivato sulla mia scrivania e non ho resistito: dovevo assolutamente sbirciare!


Come vi avevo accennato, questa volta ho deciso di tentare un piccolo esperimento: un cuscino a punto lanciato, tecnica per me totalmente nuova.

Il kit è davvero completo e ben organizzato. Come potete vedere dalle foto, all'interno ho trovato:

Lo schema a colori con tutte le spiegazioni dettagliate (che per me sono fondamentali).


I filati necessari per questo progetto.


Il canovaccio, che riporta già i bordi del disegno geometrico per guidare l'ago.


A vederlo sul catalogo sembrava un lavoro lineare e piuttosto semplice da realizzare... ma noi "creative di lungo corso" sappiamo bene che tra il dire e il fare c'è di mezzo... il primo punto!

Sono davvero curiosa di vedere se sarà scorrevole come spero o se il disegno geometrico nasconde qualche piccola insidia. 
Non vedo l'ora di mettere giù i primi punti e vedere come i colori iniziano a riempire la trama del canovaccio.

Stefania.