Regia: Franco Zeffirelli
Cast: Charlotte Gainsbourg, William Hurt, Joan Plowright, Anna Paquin, Elle MacPherson, Samuel West, Charlotte Attenborough, Ralph Nossek, Billie Whitelaw, Maria Schneider, Joséphine Serre, John Wood, Fiona Shaw, Geraldine Chaplin, Amanda Root,Leanne Rowe
Durata: 116'
Genere: drammatico, sentimentale
Nazione: Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno: 1996
Tra i libri letti che mi sono piaciuti tantissimo c'è Jane Eyre di Charlotte Brontë.
È un’opera che ti resta dentro, con un'atmosfera sicuramente più cupa rispetto a quella dei libri della Austen, che sono solitamente più gioiosi e brillanti.
Questa oscurità, fatta di sentimenti profondi e segreti inconfessabili, è stata resa ancora più intensa nell'inimitabile film del 1996 diretto da Franco Zeffirelli.
Credo che quella regia sia riuscita a catturare perfettamente l'essenza del romanzo.
A differenza di altre protagoniste dell'epoca, Jane non ha la bellezza folgorante o la ricchezza.
La sua forza risiede tutta nel carattere, nella sua integrità morale e nella sua incredibile capacità di dire "no" quando la sua dignità è in gioco.
È una donna che si costruisce da sola, partendo da un’infanzia difficile per arrivare a un amore tormentato ma paritario.
Il film di Zeffirelli è un piccolo capolavoro di estetica.
La scelta dei colori, le scenografie di Thornfield Hall e l'interpretazione di Charlotte Gainsbourg (che dà a Jane quella malinconia fiera)
e William Hurt (un Rochester cupo e magnetico) creano un’alchimia perfetta.
Zeffirelli, con la sua sensibilità tutta italiana, è riuscito a dare un calore umano a un racconto che nasce nel freddo del nord Inghilterra.
È una storia di resilienza e di indipendenza che non smette mai di parlare al cuore delle donne di ogni epoca.
Stefania.


