Un inverno di tanti anni fa, pensate che andavo ancora alle scuole superiori, incontrai ad un pigiama party organizzato da mia cugina quella che poi è diventata una delle mie migliori amiche: Giovanna.
All'epoca non c'erano i cellulari e per tenere i contatti a distanza (lei abita nella splendida Sardegna) si usava un metodo che oggi sembra quasi d'altri tempi: le lettere.
(immagine presa dal web)
E mamma mia quante ce ne siamo scambiate!
La cosa che mi fa sorridere ancora oggi è che a scuola i miei temi erano lunghi al massimo due o tre colonne, ma con lei... con lei non finivo mai.
Ci scrivevamo lettere lunghissime, pagine e pagine di fogli protocollo riempite con i nostri sogni, i segreti e i racconti delle nostre giornate.
Il momento più bello era l'attesa della risposta.
C'era quel brivido sottile nel tornare a casa da scuola e correre a controllare la cassetta della posta, sperando di trovare quella busta scritta a mano che mi aspettava.
Era un modo di comunicare lento, meditato, profondo.
Momenti memorabili che, purtroppo, i giovani di oggi si stanno perdendo tra un messaggio istantaneo e l'altro.
Beh, sapete che quelle lettere le ho conservate tutte? Ne ho una scatola colma.
Rileggerle oggi è come fare un viaggio nel tempo, ritrovare le ragazze che eravamo e riscoprire la forza di un legame che, nato per caso in un pigiama party, ha saputo attraversare il mare e gli anni.
E voi? Avete anche voi una scatola dei ricordi piena di vecchie lettere o cartoline?
Vi capita mai di rileggerle?
Raccontatemi nei commenti se anche voi avete vissuto la magia della posta che arrivava a casa!
Stefania.



Nessun commento:
Posta un commento
Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo loggandosi a Blogger o Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.