Era ormai il lontano 2012 quando vidi la mini serie televisiva "Il sogno del maratoneta", che racconta la storia di Dorando Pietri, l'uomo entrato nella leggenda per NON aver vinto le Olimpiadi del 1908.
Da allora, la sua figura mi è rimasta impressa: un piccolo grande uomo che ha incarnato lo spirito olimpico più puro, fatto di sofferenza e resilienza.
Le Olimpiadi di Londra del 1908 videro una delle maratone più drammatiche di sempre.
Il percorso partiva dal castello di Windsor per arrivare allo stadio di White City: 42,195 km (fu proprio in quell'occasione che la distanza divenne quella ufficiale che conosciamo oggi).
Dorando Pietri, un fisico minuto ma una tempra d'acciaio, iniziò la gara con prudenza.
Mentre molti atleti cedevano per il caldo e la fatica, lui iniziò una rimonta incredibile.
Al 39° chilometro era secondo, a tre chilometri dal termine prese il comando della corsa.
(immagine presa dal web)
L'ingresso di Pietri nello stadio fu l'inizio di un calvario che tenne il mondo col fiato sospeso.
Completamente esausto e disidratato, Pietri sbagliò strada.
I giudici lo indirizzarono sulla via corretta, ma lui cadde a terra.
Si rialzò e cadde ancora, per ben cinque volte.
Il pubblico era in delirio, tra l'incitamento e la commozione.
A pochi metri dal traguardo, vedendolo quasi esanime, due ufficiali di gara lo presero per le braccia e lo aiutarono a tagliare il traguardo per primo.
(immagine presa dal web)
Pietri tagliò il traguardo stremato, ma la gioia durò poco.
La delegazione americana fece immediatamente ricorso per l'aiuto ricevuto dai giudici.
Dorando Pietri venne squalificato e la medaglia d'oro andò all'americano Johnny Hayes.
Tuttavia, il vero vincitore morale fu lui.
La Regina Alessandra d'Inghilterra rimase così colpita dal suo coraggio che volle premiarlo con una "coppa d'argento dorato", identica a quella del vincitore.



Credo di aver visto un documentario su di lui, mi era rimasto impresso, brava che lo hai ricordato
RispondiElimina
RispondiEliminaThis is such a beautiful story by Dorando Pietri. His performance is touching and great.