Ho appena finito di leggere l'Enrico V di Shakespeare e devo dire che avevo delle aspettative altissime, ma alla fine sono rimasta un po' perplessa.
Fin dalle prime pagine, il Coro ha messo le mani avanti, spiegando che in un piccolo palco di un teatro, non potevano mica mettere in scena una vera guerra con centinaia di soldati e cavalli, invitandomi così ad usare la mia immaginazione.
Io mi aspettavo di leggere pagine e pagine piene di battaglie furibonde, spade che cozzano con un rumore assordante, frecce che volano e grida di guerra ovunque.
Invece, nulla di tutto ciò è presente nel libro.
(immagine presa dal web)
Così, come non ho visto la battaglia fisicamente descritta pagina per pagina, devo ammettere che non l'ho neanche sentita vibrare dentro di me come forse avrei dovuto.
Certo, ho letto i dialoghi, soprattutto quelli del Re Enrico ai suoi soldati prima della battaglia, ho capito che erano discorsi motivanti e pieni di energia, ma non sono diventati miei, almeno non fino in fondo.
Va bene così, d'altronde non tutte le opere ci toccano allo stesso modo, in particolare se ci si aspetta qualcosa che poi alla fine non è presente.
Stefania.

❤️
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