Confesso di aver iniziato Trappola per topi con un po' di diffidenza. L'idea di leggere un'opera teatrale, scritta in forma di sceneggiatura, mi lasciava perplessa. Ma Agatha Christie, si sa, ha il potere di sorprenderci sempre. E così è stato anche stavolta.
Nonostante la forma insolita, mi sono ritrovata coinvolta fin dalle prime battute. La storia, a tratti incalzante, a tratti più lenta per creare suspense, mi ha catturata al punto da divorare il libro in due giorni. E pensare che inizialmente temevo che le battute mi distraessero dalla trama! Invece, mi sono resa conto di quanto fossero funzionali a creare l'atmosfera e a delineare i personaggi.
Senza svelare troppo, basti dire che Trappola per topi è un classico giallo che non delude le aspettative. Un gruppo di sconosciuti, riuniti in una locanda isolata da una tempesta di neve, nasconde più di un segreto. E quando un omicidio sconvolge la tranquillità del luogo, la tensione sale alle stelle.
La rappresentazione teatrale di Trappola per topi è un vero e proprio fenomeno. Da quando è andata in scena per la prima volta a Londra nel 1952, non ha mai smesso di essere rappresentata, diventando lo spettacolo teatrale con la più lunga durata ininterrotta.
Questo successo è dovuto non solo alla bravura di Agatha Christie, ma anche alla sua capacità di creare personaggi indimenticabili e a una trama ricca di colpi di scena.
Se amate i gialli e siete curiosi di scoprire come un'opera teatrale possa funzionare anche come romanzo, Trappola per topi è un'esperienza da non perdere.
Stefania.