Dopo aver passeggiato per le stanze del piano nobile di Palazzo Farnese, oggi vi porto in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il salone delle armi.
Ma non aspettatevi la solita carrellata di spade polverose.
Entrare in questa sala (la numero 15) è come fare un salto in un’epoca dove l’armatura era il massimo dello status symbol. C’è infatti un'armatura firmata da Pompeo della Cesa che era l’armaiolo dei re e dei duchi (persino di Alessandro Farnese!). Indossare un pezzo suo significava essere tra i più protetti sul campo di battaglia.
Non si vede benissimo dalla fotografia, ma la sala che ospita le armi ha ancora le travature lignee originali del 1671. Spesso i visitatori guardano solo le vetrine, ma il soffitto racconta la storia vera del palazzo.
La cosa che a me è piaciuta di più in assoluto sono stati gli elmetti, che hanno delle forme decisamente moderne.
E' incredibile pensare che dietro ad ogni incisione e ad ogni pezzo di ferro ci sia stata la mano di un uomo. Questi oggetti non raccontano solo battaglie, ma anche la pazienza e l'arte di un tempo che non esiste più.
Stefania.




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