Lettori fissi

domenica 26 febbraio 2017

DONNE NELLA STORIA - AUNG SAN SUU KYI


(immagine presa dal web)

La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata fino dai primi anni. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani fu ucciso da alcuni avversari politici, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli.

Dopo la morte del marito, la madre di Aung San Suu Kyi, divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960.
Aung San Suu Kyi fu sempre presente al fianco della madre, la seguì ovunque, ed ebbe la possibilità di frequentare le migliori scuole indiane e successivamente inglesi.
Continuò i suoi studi a New York e nel 1972 cominciò a lavorare per le Nazioni Unite.

Ritornò in Birmania nel 1988 per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tuttora comanda in Myanmar.
Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera non-violenta e fondò la Lega Nazionale per la Democrazie; fu a csausa di questo che le furono assegnati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare; Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime.

Nel 1990 il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe quindi diventata Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullando il voto popolare.
L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la pace, ed usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano.

Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimaneva comunque in uno stato di semi libertà, non poté mai lasciare il paese, perché in tal caso le sarebbe stato negato il ritorno in Myanmar, e anche ai suoi familiari non fu mai permesso di visitarla.

Il "caso" Aung San Suu Kyi ha incominciato ad essere un argomento internazionale, tanto che gli Stati Uniti D’America e l’Unione Europea hanno fatto grosse pressioni sul governo del Myanmar per la sua liberazione.

Il 13 Novembre 2012 Aung San Suu Kyi è stata liberata. Il 1° aprile 2012 ha ottenuto un seggio al parlamento birmano.

Nel 2011 il regista francese luc besson ha diretto il film "The Lady" incentrato sulla vita del premio Nobel birmano.


Fonte Wikipedia - per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi

8 commenti:

  1. Credevo avesse poi vinto il Nobel per la Pace... bel post cara :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sà che hai ragione ... devo aggiornare il post

      Elimina
  2. Davvero interessante!!! Esistono poche persone così "vere"!!!
    Un sorriso
    Anna

    RispondiElimina
  3. Una donna forte e coraggiosa della cui storia conoscevo i fatti principali ma non altri dettagli. Quindi grazie per questo post davvero molto interessante.
    Seguo il tuo blog con grande interesse :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, fà piacere sapere che il post è stato ritenuto interessante

      Elimina
  4. Bellissimo post, non conoscevo la sua storia, grazie per averla condivisa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per essere passata a trovarmi

      Elimina