Lettori fissi

sabato 22 luglio 2017

QUALCHE FOTO DALLE 5 TERRE

Come vi avevo anticipato nel post del murale di qualche tempo fà, nel 2010 sono stata alle 5 terre con una mia amica.

Oggi in questo post, in pieno clima estivo, vi propongo qualche fotografia che avevo fatto, sperando che vi piacciano.













giovedì 20 luglio 2017

IL MIGLIO VERDE


Paul Edgecomb, 
John Coffey ("come il caffè ma scritto diverso", come dice lui nel libro)

il topolino Mr Jingles

sono solo alcuni dei personaggi del libro "il miglio verde".



Ero curiosa, così come sempre quando vedo un bel film di leggerne il libro per  vedere se il regista era riuscito nell'intento di mettere su video quello che stà su carta, cosa sempre molto difficile considerato che nello scritto si riescono sempre ad esprime meglio quelle che sono le sensazioni interne dei personaggi.

Bè, per chì come me ha visto il film, leggere questo libro è come ripercorrere il film immagine dopo immagine, scena dopo scena e scoprire che finalmente si è trovato un film degno del libro.

Stephen King, ancora un libro di Stephen King.
Come avrete capito piano piano li stò leggendo tutti e devo dire che fino ad ora nessuno ha deluso le mie aspettative, anzi ogni volta "scopro" qualcosa di nuovo.

Per esempio lo sapevate che questa è una di quelle storie che King, sviluppava nella propria mente "a letto" quando di notte non riusciva a dormire?
Storia che sarebbe rimasta incompleta e solo nella sua testa fino a che il suo agente non gli propose di scrivere un libro a puntate come si faceva ai tempi di Dickens?

Sì sì, avete proprio letto bene ... IL MIGLIO VERDE è uscito a puntate e Stephen King accettò il progetto perchè sarebbe stata l'occasione per concludere questa storia ma anche per mettersi alla prova con un genere di scrittura differente.

Bè che dire ... un ottimo lavoro.

martedì 18 luglio 2017

DONNE NELLA STORIA - JANE AUSTEN


(immagine presa dal web)

Jane Austen (Steventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 18 luglio 1817) è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa preromantica e una delle autrici più famose e conosciute d'Inghilterra.

Nota in tutto il mondo per i suoi romanzi:
- Ragione e sentimento (Sense and Sensibility, 1811)
- Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice, 1813)
- Mansfield Park (Mansfield Park, 1814)
- Emma (Emma, 1815)
- L'abbazia di Northanger (Northanger Abbey, 1818 - postumo)
- Persuasione (Persuasion, 1818 - postumo)


Penultima di otto figli, sei maschi e due femmine, fu legata particolarmente alla sorella Cassandra (che, come l'autrice, non si sposerà mai), con la quale intrattenne una fitta corrispondenza andata per la maggior parte distrutta.

Jane trascorse il primo anno della sua vita insieme a una balia, come era uso per l'epoca.
Il padre si occupò personalmente della sua educazione insegnandole il francese e le basi della lingua italiana e contribuì alla sua crescita letteraria grazie ad una collezione di libri che contava circa 500 volumi.
Nel 1783, secondo le consuetudini familiari, Jane e Cassandra andarono a Oxford e in seguito a Southampton per approfondire la loro istruzione insieme a Mrs. Ann Cawley.

Tra il 1787 e il 1793 la Austen scrisse i suoi Juvenilia, tre raccolte, dai toni umoristici o gotici, di racconti, poesie, bozze di romanzi e parodie che emulavano la letteratura dell'epoca e che erano scritti per divertire la ristretta cerchia di conoscenti.

Amore e amicizia, il più famoso tra gli Juvenilia, è una parodia in forma epistolare dei racconti romantici; le protagoniste (Laura, Isabel e Marianne) descrivono per corrispondenza le proprie emozioni amorose con toni forti e violenti dimenticando il decoro e il buon senso.

Nel dicembre del 1795 la Austen conobbe Thomas Langlois Lefroy, il nipote di alcuni vicini di Steventon, per il quale inizia a provare un attaccamento; la famiglia Lefroy ritenne la figlia del reverendo Austen inadeguata socialmente per il giovane Tom e decise di allontanarlo da Steventon già nel gennaio del 1796. Data la dipendenza economica del giovane Lefroy dal prozio che si occupava dei suoi studi per indirizzarlo all'attività legale, il matrimonio fu così impossibile.

Tra il 1795 e il 1799 la Austen iniziò la stesura di quelli che diventeranno i suoi lavori più celebri:
Prime impressioni, prima bozza di Orgoglio e pregiudizio ed Elinor e Marianne che divenne Ragione e sentimento.

Colpito dalle doti letterarie della figlia, George Austen, nello stesso anno, contattò un editore proponendo la pubblicazione di Prime impressioni ma senza ottenere alcun esito positivo.

Tra il 1797 e il 1798 la Austen rielaborò Elinor e Marianne eliminandone lo stile epistolare e avvicinandolo molto alla stesura finale di Ragione e sentimento.

Terminata la revisione iniziò la stesura di un nuovo romanzo che la impegnerà per circa un anno, inizialmente intitolato Susan, poi diventato L'abbazia di Northanger. Venduto nel 1803 per 10 sterline da Henry Austen a un editore, Benjamin Crosby, non fu pubblicato finché gli Austen non ne riacquistarono i diritti nel 1816.

Nel dicembre del 1800 il Reverendo Austen decise di lasciare Steventon per trasferirsi a Bath seguito dalla famiglia.

A Bath il padre morì improvvisamente nel 1805, lasciando la moglie e le due figlie in precarie condizioni finanziarie seppur aiutate da Edward, James, Henry e Francis Austen.

Nel 1806 le tre donne si trasferirono a Southampton, dal fratello Frank, e successivamente, nel 1809, a Chawton, un piccolo villaggio dell'Hampshire a pochi chilometri dal loro luogo di origine, dove il fratello Edward mise a disposizione della madre e delle sorelle un cottage di sua proprietà.

Dopo l'arrivo a Chawton, Jane Austen riuscì a far pubblicare quattro romanzi ottenendo un discreto successo.

Tramite il fratello Henry, l'editore Thomas Egerton acconsentì nel 1811 a pubblicare Ragione e sentimento di cui si vendettero tutte le copie già a metà del 1813.

Lo stesso Egerton pubblicò, nel gennaio del 1813, Orgoglio e pregiudizio, ultima revisione di Prime impressioni. Il romanzo fu accolto immediatamente molto bene e già nell'ottobre dello stesso anno ne fu stampata una seconda edizione.

Nel 1812 iniziò la stesura di Mansfield Park, terminato e pubblicato nel 1814, ne furono vendute tutte le copie in sei mesi.

Sempre nel 1814 iniziò la stesura di Emma, concluso nel 1815 e pubblicato nel dicembre dello stesso anno da John Murray, noto editore di Londra. Emma fu l'ultimo romanzo della Austen pubblicato in vita. Infatti il suo ultimo e più maturo romanzo, Persuasione (che scrisse nel 1815), fu pubblicato postumo nel dicembre del 1817 insieme a L'abbazia di Northanger ancora inedito.

Nel 1816 la Austen si ammalò gravemente; nel 1817 la sorella Cassandra la condusse a Winchester, in cerca di una cura adeguata, ma in quella città la Austen morì e fu sepolta nella cattedrale.


Fonte Wikipedia - per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Jane_Austen

sabato 15 luglio 2017

PUNTO CROCE - FIORI E FARFALLE (5)

"Fiori e Farfalle", un ricamo che giaceva nel dimenticatoio ormai da tempo, tanto che non mi ricordavo neanche più come doveva venire una volta finito.


Accipicchia me lo ricordavo completamente diverso.
Beh questo è lo scotto che si deve pagare quando si mettono al fuoco troppi lavori e non se ne conclude neanche uno.

Scherzi a parte, ho ripreso a lavorare anche su questo ricamo che come potete vedere è totalmente in "alto mare", comunque non mi scoraggio, prima o poi lo porterò a termine.



giovedì 13 luglio 2017

COMPIBLOG NUMERO 2

Caspita sono già passati due anni dall'inizio di questa nuova avventura, dopo il trasferimento dal mio precedente blog. 



Leggere i vostri commenti è la cosa che in questi due anni è stata la più piacevole di questa avventura.
Sapere che anche se per un pò non scrivo poi siete ancora qui pronte di nuovo a leggere quello che penso e lasciare un commento mi fà molto piacere e quindi: 
BUON COMPIBLOG "CAPRICCI DELLA STE".

E grazie a tutti voi.



lunedì 10 luglio 2017

DONNE NELLA STORIA - RITA LEVI MONTALCINI


(immagine presa dal web)

Ci ha lasciato da poco una donna straordinaria, il suo nome era Rita Levi Montalcini nota al mondo intero e che ha acquisito negli anni tantissime onoreficenze:

Premio Nobel per la medicina
National Medal of Science
Membro della Royal Society
Laurea honoris causa
— Università di Uppsala
— Istituto Weizmann
— Saint Mary University.
— Constantinian University.
— Università Commerciale Luigi Bocconi.
— Università di Urbino, 31 maggio 1990.
— Università di Bologna, 18 settembre 2001.
— Università di Ferrara, 17 dicembre 2002.
— Università degli Studi del Sannio, 19 giugno 2004.
— Università di Perugia, 4 ottobre 2006.
— Politecnico di Torino, 27 ottobre 2006.
— Università degli Studi di Milano-Bicocca, 22 gennaio 2008.
Dottorato honoris causa in medicina
— Università Complutense di Madrid, 23 ottobre 2008.
Dottorato honoris causa in scienze
— Dalla McGill University presso il Rettorato dell'Università La Sapienza, 23 febbraio 2011.
Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e cultura
Onorificenze straniere
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)

Nata in una famiglia ebrea nel 1909, insieme alla sorella gemella Paola (1909–2000), nota pittrice.

All'età di vent'anni entrò nella scuola medica dell'istologo Giuseppe Levi, dove cominciò gli studi sul sistema nervoso che avrebbe proseguito per tutta la vita. Ebbe come compagni universitari due futuri premi Nobel, Salvador Luria e Renato Dulbecco. Tutti e tre furono studenti di Giuseppe Levi verso il quale si sentirono in debito per la formazione in scienze biologiche e per aver insegnato loro come affrontare i problemi scientifici in modo rigoroso, in un momento in cui tale approccio era ancora abbastanza inusuale; fu lo stesso Levi a introdurre in Italia il metodo di coltivazione in vitro.

Nel 1936 il rettore dell'Università di Torino, le conferì la laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode, successivamente si specializzò in neurologia e psichiatria.

Nel 1938 Benito Mussolini pubblicò il “Manifesto per la difesa della razza” firmato da dieci scienziati italiani, cui fece seguito la promulgazione di leggi razziali di blocco delle carriere accademiche e professionali a cittadini italiani non ariani. In quanto ebrea sefardita, Rita fu costretta a emigrare in Belgio con Giuseppe Levi, sebbene stesse ancora terminando gli studi specialistici di psichiatria e neurologia. Sino all'invasione tedesca del Belgio (primavera del 1940), fu ospite dell'istituto di neurologia dell'Università di Bruxelles dove continuò gli studi sul differenziamento del sistema nervoso.

Poco prima dell'invasione del Belgio tornò a Torino, dove, durante l'inverno del 1940, allestì un laboratorio domestico situato nella sua camera da letto per proseguire le sue ricerche.

Nel 1943 l'invasione dell'Italia da parte delle forze armate tedesche li costrinse ad abbandonare il loro rifugio ormai pericoloso e iniziò così un pericoloso viaggio che si concluse a Firenze.

Dopo la guerra tornò dalla famiglia a Torino dove riprese gli studi accademici e allestì un laboratorio di fortuna casalingo in una collina vicino ad Asti. I suoi primi studi (degli anni 1938-1944) erano stati dedicati ai meccanismi di formazione del sistema nervoso dei vertebrati. Con il maestro Giuseppe Levi, iniziò a fare ricerca negli embrioni di pollo attraverso i quali approfondì le ricerche sulle correlazioni nello sviluppo tra le varie parti del sistema nervoso e si rivolgeva allo studio dello sviluppo dei neuroni isolati da vari elementi del tessuto cerebrale dell'embrione,giungendo a diversi risultati pubblicati su riviste scientifiche internazionali.

Nel 1947 il biologo Viktor Hamburger, al quale si era ispirata per molti suoi lavori, la invitò a St. Louis, a prendere la cattedra di docente del corso di Neurobiologia al Dipartimento di zoologia della Washington University.

Nel 1956 venne nominata professoressa associata e nel 1958 professoressa ordinaria di zoologia presso la Washington University di St. Louis e, nonostante inizialmente volesse rimanere in quella città solo un anno, vi lavorò e vi insegnò fino al suo pensionamento, avvenuto nel 1977.[17] Per circa trent'anni fece le ricerche sull'NGF e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 ricevette il Premio Nobel per la medicina insieme al suo studente biochimico Stanley Cohen.


UNA "DONNA LIBERA"
Rita Levi-Montalcini ha sempre affermato di sentirsi una donna libera.
Ha rinunciato per scelta a un marito e a una famiglia per dedicarsi interamente alla scienza. Riguardo alla propria esperienza di donna nell'ambito scientifico, ha descritto i rapporti coi collaboratori e studiosi sempre amichevoli e paritari, sostenendo che le donne costituiscono al pari degli uomini un immenso serbatoio di potenzialità, sebbene ancora lontane dal raggiungimento di una piena parità sociale.


Fonte Wikipedia - per saperne di più:  http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini

venerdì 7 luglio 2017

UNA ESPLOSIONE DI COLORI

Oggi lascerò che a parlare siano le foto ... che cosa si può aggiungere di più davanti a questa meraviglia.


















Buon week-end a tutti.