Lettori fissi

sabato 13 novembre 2021

DIAMOND PAINTING - SPECCHIETTI DA BORSETTA (1)

Come potete vedere i lavori con il diamond painting procedono e dato che è una tecnica molto versatile che si presta per fare tanti oggetti diversi e che mi piace cambiare, questa volta ho preparato degli specchietti.

Uno decorato con un "mandala",


e uno con un fiore.


Questi specchietti sono molto pratici oltre che carini e sono adatti da portare sempre con sè in borsetta.


Anche per loro ho preso un bel sacchettino di organza dove metterli, ed eccoli quì pronti per essere regalati alla prima occasione.


Come avrete capito dal titolo del post, non sono finiti quì, infatti presa dall'enfasi dato che erano molto carini ne ho presi 4, per cui aspettatevi un secondo post con i due rimanenti.

Stefania.

sabato 6 novembre 2021

PILLOLE DI STORIA - LA MADONNA DELLA BOMBA

Era il 1746 e a Piacenza rimbombavano i rumori della guerra tra le truppe franco-spagnole e austro-tedesche che si contendevano il dominio della città.

Fu in questa occasione che una palla di cannone colpì l'effige di una madonna dipinta sul muro di una casa, lungo quello che oggi chiamiamo "pubblico passeggio".

L'affresco trattenne l'ordigno che non esplose.

Da quel momento la sacra immagine venne soprannominata "Madonna della Bomba".

Intorno al muro che ospitava la "Madonna della Bomba" fu costruito un piccolo sacello


sul quale venne apposta una targa


con scritto:
O PASSEGER, CHIUNQUE TU SIA
SOSTA PER MORMORARE AVE MARIA
TI SEMBRERA' COSI' D'ESSER BAMBINO
E RIVEDRAI LA MAMMA A TE VICINO
O PASSEGER, RIPRENDI POI LA VIA
E ACCANTO AVRAI LA VERGINE MARIA

All'interno del sacello è custodita la "Madonna della bomba".





Stefania.

lunedì 1 novembre 2021

DOV ALFON - SARA' UNA LUNGA NOTTE

Avevo tantissime aspettative su questo libro in quanto la trama sembra alquanto interessante e le recensioni lette erano tutte positive, purtroppo sono state 800 pagine "sofferte".


Nulla da dire sulla trama che è bella e ben congeniata, sennò non sarei arrivata a leggerlo fino in fondo, ma fà parte di quella tipologia di libri che "non fanno per me, per il modo in cui sono scritti".

Ogni capitolo è un continuo salto di luogo, da Parigi a Israele, con un numero infinito di personaggi che per via del continuo saltare a destra e sinistra alla fine ho fatto fatica a collocare bene all'interno del romanzo.

Mi dispiace molto perchè lo scrittore, che è un ex-appartenente ai servizi segreti israeliani, si capisce bene che ha una grande conoscenza di spionaggio e contro-spionaggio, ma personalmente come storia credo sia più adatta alla trasposizione cinematografica che non alla lettura.

Stefania.

mercoledì 13 ottobre 2021

IMPARANDO E GIOCANDO - SECONDA (e ultima) USCITA

Dopo il successo editoriale avuto con la prima uscita di IMPARANDO E GIOCANDO, si scatenò la concorrenza.
Un altro gruppo di ragazzi della classe uscì con il suo giornale, secondo voi potevamo permettergli di batterci sul nostro stesso terreno di gioco?
Certo che no, e così la seconda uscita fù più ricca di pagine e argomenti.

Prima pagina, via le cornicette ed ecco che a farla da padrone è un bel disegno fatto a mano libera da una mia compagna di classe che era bravissima, ma non basta lo avevamo accompagnato anche da uno slogan: TOPOLINO GUERREGGIA PER AVERE UNA COPIA DEL NUOVO MENSILE "IMPARANDO E GIOCANDO".


E vi assicuro che per scegliere questa prima pagina è stata una lotta perchè la seconda scelta era questa, anche lei accompagnata dal suo slogan: ANCH'IO VOLGIO "IMPARANDO E GIOCANDO".


La prima uscita fù di 7 pagine, la seconda ne aveva ben 21, eravamo lanciatissimi e non avevamo lasciato nulla al caso, avevamo mantenuto le rubriche originali arricchendole notevolmente



e aggiunto nuove cose, come "5 MINUTI DI INTERVALLO", "L'INTERVISTA",


"IL TEST PAZZO"


e tanto altro ancora.

La concorrenza fu letteralmente sbaragliata e non osò neanche provare ad uscire con un secondo numero, avevamo vinto la nostra battaglia ed eravamo orgogliosi di noi.

Con questa seconda uscita terminò la nostra esperienza nel mondo dell'editoria ... e pensare che tutto nacque da una semplice fotografia.

Stefania.

sabato 9 ottobre 2021

IMPARANDO E GIOCANDO - PRIMA USCITA

Era estate, andavo alle elementari.
Era un'estate come tante altre quì in pianura padana, calda, afosa e noiosa.
Per passare il tempo sfogliavo gli album delle fotografie e una mi colpì in modo particolare, mio padre giovane insieme ad alti ragazzi che mostravano orgogliosi un giornalino, gli chiesi cos'era e mi rispose che era il giornale che avevano fatto con l'oratorio e così mi diede un'idea.

Quando ricominciarono le scuole parlai con i miei amici più stretti della classe e gli proposi di realizzare anche noi un giornalino, da distribuire ai compagni e alla maestra.
Ci mettemmo subito all'opera e di quel giornalino che fece grande successo e che impressionò tanto la nostra maestra conservo ancora con orgoglio la versione "originale".
 
Lo avevamo intitolato IMPARANDO E GIOCANDO, avevamo fatto una bella copertina decorata con le cornicette,


la pagina con il sommario,


c'era la parte culturale con la lettura storica e quella geografica,


la rubrica con le domande a ZIA MAFALDA ... tra l'altro la seconda letterina (ANONIMA) di questa rubrica me la hanno praticamente "estorta con la forza", e già la bambina di 10 anni con un problema con il fratello più piccolo ero io 😂😂😂.


Ovviamente c'erano anche:
- il bollettino con le attività presenti in citta
- una piccola storiella a fumetti
- l'oroscopo, immancabile in ogni giornale che si rispetti
- la ricetta
- le barzellette 
- e i cruciverba

Proprio un giornale in piena regola.
Avevamo faticato tantissimo per farlo, ci eravamo incontrati tanti pomeriggi a turno nelle varie case, per decidere cosa metterci e scrivere il tutto.
Inoltre per la parte di stampa finale avevo dovuto coinvolgere mio padre affinché ci facesse le fotocopie.
Solo oggi capisco a pieno l'entusiasmo dell'epoca da parte della maestra, era stata una cosa molto originale che ci aveva impegnati tantissimo e ci aveva fatto lavorare insieme.

Un bellissimo ricordo che è stato una gioia condividere con voi.

Stefania.

sabato 2 ottobre 2021

FILM - LA SPOSA BAMBINA

Regia: Khadija al-Salami
Cast: Reham Mohammed, Rana Mohammed, Adnan Alkhadler, Sawadi Alkainai
Durata: 99'
2Genere: drammatico
Nazione: Yemen, Emirati Arabi Uniti, Francia
Anno: 2014


"Mi chiamo Nojoom, ho 10 anni e voglio il divorzio", questa frase rappresenta purtroppo la triste realtà di tante fanciulle, costrette a sposarsi in giovane età con uomini molto più grandi di loro e purtroppo sono poche quelle che hanno la forza di riuscire a ribellarsi al loro triste destino.

Il film è tratto da una storia vera, quella di Nojoud Ali che grazie alla sua forza e alla sua caparbietà è riuscita a denunciare la sua situazione e ad ottenere il divorzio da suo marito, più grande di lei di 20 anni.

(immagine presa dal web)

Nojoom è una bambina yemenita, che all'età di 10 anni viene data in sposa dalla famiglia ad un uomo di 20 anni più grande di lei; negli accordi era previsto che lo sposo si sarebbe preso cura della bambina e che per consumare il matrimonio avrebbe aspettato che lei raggiungesse la pubertà.
Purtroppo però così non sarò per la povera Nojoom, che ignara di tutto viene portata via dal suo villaggio, affidata ad una suocera violenta e soprattutto violentata dal marito.

Lei, una bambina il cui unico desiderio era quello di giocare con la sua bambola e i suoi amici.

Per fortuna Nojoom non si sottomette al suo destino, ma riesce a scappare e a recarsi in tribunale, dove racconterò la sua storia a Adnan Alkhadler il giudice che la aiuterà ad ottenere il divorzio.

Un film forte e coraggioso, che denuncia senza mezzi termini la pratica, ancora oggi molto diffusa nei paesi islamici, di matrimoni precoci tra bambine e uomini adulti.
Un film che fà riflettere, che aiuta a capire, ma non per questo a giustificare un fenomeno che ai nostri occhi è inammissibile.

Stefania.

sabato 25 settembre 2021

E IL PUNTO CROCE ?

Chi mi segue ormai da tempo si ricorderà che il mio primo blog si chiamava "Capricci a Punto Croce", che con il passare del tempo è diventato "Capricci della Ste" e si sarò accorto che è da un bel pò che non posto nulla realizzato con il punto croce.
Per essere più precisi, l'ultimo post sul ricamo risale ormai al 1 Agosto del 2020.
Diciamo che mi sono presa una pausa, ero un pò stanca di ricamare, anche se in questo anno ho aperto periodicamente le mie riviste di ricamo sulle quali ho passato ore a rimirare schemi magnifici.

Il riposo è servito, l'altro giorno ho finalmente ripreso in mano ago e filo e iniziato un nuovo piccolo lavoro, un segnalibro


non volevo più smettere, sarei andata avanti ad oltranza se non fosse stato che ad un certo punto mi faceva un pò male la schiena.
Spero di riuscire a finirlo presto per dedicarmi anche al secondo e poi procedere con il terminare I MIEI UFO.

Il "vaso di rose", a cui manca pochissimo per essere finito


lo schema "fiori e farfalle" che avevo iniziato e interrotto agli inizi


e il "cuscino etnico" iniziato con tanto entusiasmo e interrotto alla prima riga


Inoltre devo smaltire tutti i ricamabili che ho in casa e rinfoltire il comparto ricami perchè nel frattempo quasi tutto quello che avevo preparato negli anni è stato regalato.

Stefania.