Lettori fissi

venerdì 14 giugno 2024

PILLOLE DI STORIA - PIACENZA LA CITTA DELLE 3 C

Piacenza, città ricca di storia e cultura, è soprannominata la "città delle tre C": scopriamole insieme nel post di oggi.

CHIESE

Piacenza vanta un patrimonio religioso di notevole pregio, con oltre cento chiese distribuite tra il centro storico e le frazioni. 

Queste sono scrigni di tesori artistici e architettonici che raccontano la storia della città e della fede dei suoi abitanti.

(immagine presa dl web)


CASERME

Piacenza, vista la sua posizione strategica, era un importante snodo di vie di comunicazione e un caposaldo militare. Nel corso dei secoli, diverse caserme sono state edificate all'interno delle mura cittadine e nelle zone limitrofe.

Durante il XX secolo, con la professionalizzazione dell'esercito italiano e la riduzione delle dimensioni delle Forze Armate, molte caserme di Piacenza sono state dismesse. Alcune sono state convertite ad altri usi, come ad esempio sedi universitarie o centri culturali, mentre altre sono state abbandonate.

(immagine presa dl web)


CONVENTI.

La città era ricca di conventi di ordini religiosi diversi, come i domenicani, i francescani e gli agostiniani. Questi conventi svolgevano un ruolo importante nella vita sociale e culturale della città, offrendo istruzione, assistenza ai poveri e spazi per la preghiera e la meditazione.

Nel corso del tempo, molti conventi sono stati soppressi o convertiti ad altri usi. Tuttavia, alcuni di essi sono ancora presenti e conservano un importante patrimonio storico e artistico.

(immagine presa dl web)

Stefania.

lunedì 10 giugno 2024

CARLOS RUIZ ZAFON - IL PRIGIONIERO DEL CIELO

Il libro di cui parleremo oggi fa parte della serie "il Cimitero dei libri dimenticati", una tetralogia di libri composta da:
- L'ombra del vento
- Il gioco dell'angelo
- Il prigioniero del cielo
- Il labirinto degli spiriti

I primi due libri di questa tetralogia li ho letti anni or sono, perché il bello di questa serie è che i libri che la compongono, che sono di fatto considerati l'opera magna di questo autore, possono essere letti separatamente (anche a distanza di tempo) e nell'ordine che preferisce il lettore.
 
Trattandosi comunque di una serie, i personaggi che si incontrano sono principalmente gli stessi, cioè Sempere e figlio.


Il protagonista della nostra storia è Daniele Sempere, che insieme al padre gestisce la libreria di famiglia ed è felicemente sposato con Bea.

Un giorno un uomo si presenta in libreria, acquista una versione molto costosa di "il Conte di Montecristo", ci scrive una dedica e dice a Daniel di consegnarla a Fermin Romero de Torres il loro garzone del negozio.

La dedica presente sul libro, che cita quanto di seguito:
«A Fermín Romero de Torres, che è tornato dal mondo dei morti e possiede la chiave del futuro», firmato «13»
incuriosisce David ma allo stesso tempo incupisce Fermin, che dovrà così raccontare tutta la verità sulla sua prigionia.


Il romanzo è ottimo anche se letto dopo tanto tempo dai primi due, perché la storia è coinvolgente e che sia il primo, il secondo o il terzo non ha importanza ciò che conta è la suspense che si ripete pagina dopo pagina e il finale ti farà venire voglia, per chi non li avesse letti di leggere i libri precedenti e per chi li ha letti in ordine cronologico come me, di aggredire immediatamente l'ultimo.

Stefania.

lunedì 3 giugno 2024

TRE OGGETTI DA INDOVINARE - SOLUZIONE

Intanto un grazie a tutti per aver partecipato al mio giochino, con il quale vi siete proprio scatenati e mettendo insieme le vostre risposte alla fine i tre oggetti li avete indovinati.
Curiosi di sapere che cosa sono?
Oggi sveleremo il loro utilizzo e anche qualche curiosità sulla loro storia.



OGGETTO NUMERO 1

Negli anni '70, gli armadi non erano solo un luogo per riporre i vestiti, ma anche un vero e proprio elemento d'arredo. Tra i loro componenti distintivi c'era la cappelliera, un vano situato nella parte superiore dell'armadio.



OGGETTO NUMERO 2

Gli armadi degli anni '70 erano progettati non solo per la praticità, ma anche per riflettere lo stile dell'epoca. Proprio come le cappelliere, i portacravatte erano un elemento comune e funzionale.

I portacravatte servivano a tenere ordinate e facilmente accessibili le cravatte, un accessorio maschile fondamentale all'epoca e consentivano di sistemare e visualizzare diverse cravatte contemporaneamente.

C'erano diversi tipi di portacravatte, alcuni come quello in questione, venivano fissati all'interno dell'anta dell'armadio, sfruttando lo spazio in modo efficiente.



OGGETTO NUMERO 3

Tra i complementi che arricchivano gli armadi degli anni 70 troviamo i portaombrelli, oggetti non solo funzionali ma anche esteticamente curati.

La loro presenza all'interno dell'armadio garantiva ordine e praticità, evitando di lasciare gli ombrelli in giro per la casa.


Gli anni '70 furono un decennio di grandi cambiamenti e fermento culturale, che si rifletterono in tutti gli aspetti della vita, incluso lo stile e l'arredamento. Fu un periodo di rottura con le convenzioni tradizionali e di esplosione di creatività, che diede vita a tendenze innovative e iconiche.

Sperando che questo tuffo nel passato sia stato di vostro gradimento, vi saluto e vi aspetto al prossimo post.

Stefania.

giovedì 30 maggio 2024

TRE OGGETTI DA INDOVINARE

Come sapete, mia madre è sarda e da giovane, per motivi di lavoro, si è trasferita in continente, lasciando così i suoi parenti in Sardegna.

Durante la mia infanzia, era quindi consuetudine trascorrere le estati in Sardegna a casa dei nonni, che abitavano ad Ozieri, in provincia di Sassari.

Nella camera dove venivamo ospitati c'era un armadio che a me è sempre piaciuto molto. Infatti, mia nonna me lo ha lasciato in eredità e, ovviamente, gli abbiamo fatto fare un lungo viaggio dalla Sardegna fino all'Emilia-Romagna, dove continua a svolgere la sua funzione originale: quella di armadio per la stanza degli ospiti.


Lo so, questo armadio a fiori degli anni 70 è molto particolare, non solo per il suo aspetto esteriore, che potrebbe non piacere a tutti, ma soprattutto perché al suo interno ci sono tre oggetti "misteriosi", che negli armadi di oggi non si trovano.

Così  mi sono detta: 
"Stefania, fotografali e proponili nel blog, vediamo un pò se qualcuno indovina cosa sono e a cosa servono".


OGGETTO NUMERO 1


No, non serve per gli omini appendiabiti, per quelli, come potete vedere c'è il loro bastone.


Quindi a cosa serviranno questi "bastoni aggiuntivi"?


OGGETTO NUMERO 2

Aperto.


Chiuso.



OGGETTO NUMERO 3

Beh questo è sicuramente il più facile da indovinare, anche se è fatto da due parti.



Bene ragazzi, spremetevi le meningi e sbizzarritevi a più non posso; poi nel prossimo post vedremo chi ha indovinato o si è avvicinato di più.

Stefania.

domenica 26 maggio 2024

DIAMOND PAINTING - SOTTOBICCHIERI 001

I Mandala sono affascinanti diagrammi geometrici e simbolici utilizzati da secoli in diverse culture, principalmente nelle tradizioni spirituali buddista e indù. 


La parola "mandala" deriva dal sanscrito e significa "cerchio", "centro" o "unità".


Questi disegni sacri sono spesso caratterizzati da una struttura circolare o quadrata concentrica, ricca di forme geometriche, colori e simboli che rappresentano l'universo, la cosmologia e la psiche umana.


La loro creazione e il loro utilizzo sono considerati strumenti per la meditazione, la preghiera, la trasformazione interiore e la ricerca di armonia.


Sono sempre stata affascinata dai Mandala e dai loro meravigliosi colori. 


Così, quando ho trovato questi sottobicchieri da realizzare con la tecnica del Diamond Painting, non ho esitato un attimo ad acquistarli.


In tutto i sottobicchieri sono 8 e come vedete sono già a metà dell'opera.
Che dire, a me piacciono un sacco.

Stefania.

domenica 19 maggio 2024

INTERNO VERDE 2024 - PIACENZA 11 E 12 MAGGIO

Piacenza ha svelato i suoi tesori nascosti: i giardini segreti.

Sabato 11 e domenica 12 maggio, grazie al festival "Interno Verde", la città ha aperto le porte di quei giardini privati che solitamente restano celati agli occhi dei passanti. Un'occasione unica per immergersi in un'oasi di verde e scoprire angoli suggestivi ricchi di storia e fascino.

Anche quest'anno, come già accaduto lo scorso anno, ho partecipato con entusiasmo all'iniziativa. L'anno scorso, purtroppo, non ero riuscita a visitare tutti i giardini in programma. Così, ho colto al volo questa nuova opportunità per ammirare quelli che mi erano sfuggiti e immergermi  nella bellezza di quelli che si sono aggiunti quest'anno.

Ogni giardino un piccolo scrigno di meraviglie, un mondo a sé con la sua atmosfera unica e la sua storia da raccontare.

Approfitto quindi del post di oggi per farvi vedere qualche fotografia.


Fuori dal tempo





Palazzo Scotti di Montalbo





Orti Degani






Ospizi Civili




Sperando che le fotografie vi siano piaciute vi aspetto al prossimo post e ... ad "Interno Verde 2025" qui a Piacenza.

Stefania.

mercoledì 15 maggio 2024

TENENTE COLOMBO - GLI ASSASSINI DELLA QUARTA STAGIONE

La nostra rubrica prosegue con gli attori che hanno interpretato gli assassini nella quarta stagione della serie televisiva del Tenente Colombo.

Le informazioni a seguire sono state prese da Wikipedia.

GLI ASSASSINI DELLA QUARTA STAGIONE

DALLE 6 ALLE 9.
Prima TV in USA: 15 Settembre 1974
Prima TV in Italia: 21 Marzo 1982

Attore che interpreta l'assassino: Robert Conrad.

(immagine presa dal web)

È ricordato principalmente per avere interpretato l'agente James T. West, nella serie televisiva della CBS Selvaggio West (1965-1969).
Una sorta di agente che si trovava a risolvere casi contorti e pericolosi, come 007, ma in ambiente prettamente "western".



UNA MOSSA SBAGLIATA.
Prima TV in USA: 15 Ottobre 1974
Prima TV in Italia: 31 Gennaio 1982

Attore che interpreta l'assassino: Dick Van Dyke.

(immagine presa dal web)

Un attore molto famoso interpreta in questa puntata la parte dell'assassino che gli riesce alquanto bene.

Questo ruolo devo dire fa un po' a cazzotti con quello che gli verrà assegnato più avanti negli anni, nella serie televisiva DETECTIVE IN CORSIA, dove interpreta il Dottor Sloane, che aiuta nelle indagini il figlio che fa il poliziotto.

Inoltre immagino che tutti voi lo ricordiate molto bene anche nella parte di Bert, lo spazzacamino del film Mary Poppins.

(immagine presa dal web)



ALLE PRIME LUCI DELL'ALBA.
Prima TV in USA: 27 Ottobre 1974
Prima TV in Italia: 10 Gennaio 1982

Attore che interpreta l'assassino: Patrick McGoohan.

(immagine presa dal web)

L'attore in questione ha interpretato ben 4 volte la parte dell'assassino nella serie televisiva del Tenente Colombo, e ne diresse ben 5, tra cui tre di quelle in cui ebbe come ruolo quello dell'assassino.
McGoohan vinse ben due Emmy per le sue interpretazioni in Colombo.



ASSASSINO A BORDO.
Prima TV in USA: 9 Febbraio 1975
Prima TV in Italia: 24 Gennaio 1982

Attore che interpreta l'assassino: Robert Vaughn.

(immagine presa dal web)

Io ho sempre trovato che la parte dell'assassino, in questo episodio del tenente Colombo, sia stata interpretata in maniera magistrale e infatti guardando la storia cinematografica si vede che Robert Vaughn è sempre stato un solido e affidabile comprimario.

Nel 1960 ebbe una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista e una al Golden Globe sempre per il miglior attore non protagonista per il ruolo di Chester Gwynn, nel film I segreti di Filadelfia (1959); inoltre interpretò Lee, uno dei pistoleri nel western I magnifici sette (1960). 
Fu inoltre candidato anche al BAFTA, sempre come miglior attore non protagonista per il poliziesco Bullitt (1968), in cui il protagonista era Steve McQueen.



PLAYBACK.
Prima TV in USA:2 Marzo 1975
Prima TV in Italia: 15 Agosto 1979

Attore che interpreta l'assassino: Oskar Werner.

(immagine presa dal web)

Questo attore viene considerato uno dei migliori attori teatrali europei, iniziò la sua carriera a 18 anni presso il Burgtheater di Vienna. Convinto pacifista, fu arruolato allo scoppio della seconda guerra mondiale ma, appena ne ebbe la possibilità, disertò.

Divenne celebre interpretando molti film diretti da François Truffaut, tra cui La spia che venne dal freddo (1965), con cui vinse il Golden Globe.

Nella puntata in questione fò la sua comparsa come Guest Star un'altra attrice molto nota Martha Scott, che interpreta la parte della vittima.

(immagine presa dal web)

Ve la ricordate vero nel colossal "I dieci comandamenti"? Dove interpreta la parte di Yochebed la madre di Mose.



TESTIMONE DI SE STESSO.
Prima TV in USA: 27 Aprile 1975
Prima TV in Italia: 28 Ottobre 1977

Attore che interpreta l'assassino: George Hamilton.

(immagine presa dal web)

L'attore in questione ha interpretato ben 2 volte la parte dell'assassino nella serie televisiva del Tenente Colombo.
Io lo ricordo bene in quanto ha partecipato come attore in tante altre serie televisive: Sulle strade della California, Dynasty, Beautiful, Detective in corsia, Baywatch.


Stefania.