martedì 27 gennaio 2026

L'INCREDIBILE STORIA DI DORANDO PIETRI

Era ormai il lontano 2012 quando vidi la mini serie televisiva "Il sogno del maratoneta", che racconta la storia di Dorando Pietri, l'uomo entrato nella leggenda per NON aver vinto le Olimpiadi del 1908

Da allora, la sua figura mi è rimasta impressa: un piccolo grande uomo che ha incarnato lo spirito olimpico più puro, fatto di sofferenza e resilienza.

Le Olimpiadi di Londra del 1908 videro una delle maratone più drammatiche di sempre. 
Il percorso partiva dal castello di Windsor per arrivare allo stadio di White City: 42,195 km (fu proprio in quell'occasione che la distanza divenne quella ufficiale che conosciamo oggi).

Dorando Pietri, un fisico minuto ma una tempra d'acciaio, iniziò la gara con prudenza. 
Mentre molti atleti cedevano per il caldo e la fatica, lui iniziò una rimonta incredibile. 
Al 39° chilometro era secondo, a tre chilometri dal termine prese il comando della corsa.

(immagine presa dal web)

L'ingresso di Pietri nello stadio fu l'inizio di un calvario che tenne il mondo col fiato sospeso.
Completamente esausto e disidratato, Pietri sbagliò strada.
I giudici lo indirizzarono sulla via corretta, ma lui cadde a terra.

Si rialzò e cadde ancora, per ben cinque volte. 
Il pubblico era in delirio, tra l'incitamento e la commozione.

A pochi metri dal traguardo, vedendolo quasi esanime, due ufficiali di gara lo presero per le braccia e lo aiutarono a tagliare il traguardo per primo.

(immagine presa dal web)

Pietri tagliò il traguardo stremato, ma la gioia durò poco. 
La delegazione americana fece immediatamente ricorso per l'aiuto ricevuto dai giudici. 
Dorando Pietri venne squalificato e la medaglia d'oro andò all'americano Johnny Hayes.

Tuttavia, il vero vincitore morale fu lui. 
La Regina Alessandra d'Inghilterra rimase così colpita dal suo coraggio che volle premiarlo con una "coppa d'argento dorato", identica a quella del vincitore.

(immagine presa dal web)

Dorando Pietri non vinse quella maratona, ma quel giorno a Londra fece qualcosa di molto più difficile: scelse di non arrendersi, entrando di diritto nella storia dello sport.

Stefania.

23 commenti:

  1. Credo di aver visto un documentario su di lui, mi era rimasto impresso, brava che lo hai ricordato

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    1. Si la sua una storia che non passa certo inosservata

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  2. This is such a beautiful story by Dorando Pietri. His performance is touching and great.

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    1. Si è vero la sua storia è toccante e bisogna ricordarla

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    1. Era da un po' che volevo dedicargli un post.
      Quale occasione migliore delle olimpiadi Milano-Cortina che si avvicinano?

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  4. No conocía su historia. Te mando un beso.

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    1. Sono felice di averti fatto conoscere questo personaggio unico e con una storia incredibile

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  5. I takové příběhy přináší sport, bohužel, ale vstoupil do dějin sportu a více než po 100 letech ho na blogu připomínáš i Ty, Stefania, já ti za to děkuji. ☺

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    1. Pensa che storia incredibile!!!
      118 anni e siamo ancora qui a parlarne.

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  6. Such a nice piece of history and what a disappointment to him for not being the official winner but!

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    1. Non è stato il vincitore ufficiale, na quella sconfitta lo ha reso talmente famoso che poi ha girato il mondo

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  7. Questa è una storia interessante, carа Stefania!

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    1. Mi fa piacere che ti sia piaciuta.
      È un pezzo di storia sportiva che bisogna ricordare

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  8. Una storia che esprime la forza di non arrendersi! Un saluto!

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  9. Bom dia minha querida amiga Stefania. Não conhecia essa estória. Obrigado por dividir conosco. Grande abraço do seu amigo do Brasil.

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    1. È un piacere per me avere condiviso questa storia con voi

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  10. Ciao Stefania, non conoscevo questa storia. Leggendo il tuo post mi sono commossa. Quindi, grazie.
    Un abbraccio 😘

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  11. Stefania ma che storia commovente! Non conoscevo questo nobile maratoneta ma davvero è stato un grande.
    Un abbraccio Susanna

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